Abdel Fattah Yahya al Taher Abdallah nasce nel 1938 a Luxor, nel villaggio di Karnak. Dopo il diploma abbandona gli studi, ma legge e conosce gli autori contemporanei. Nel 1961 scrive il primo racconto, Amato dal sole, in cui si ravvisano le prime tracce del suo realismo impressionista. Nel 1963 si trasferisce a Il Cairo, dove recita in pubblico, con accompagnamento musicale e senza testo scritto, i suoi racconti. Salutato dalla critica come uno dei più originali scrittori egiziani degli anni Sessanta, nel 1970 pubblica la raccolta di racconti Tre grandi alberi che danno frutto ad arance e, nel 1975, il romanzo Il collare e il bracciale, qui tradotto per la prima volta in italiano. Alla fine degli anni Settanta collabora alla redazione della rivista Khatwa, che propone la sperimentazione e il rinnovamento della letteratura egiziana. Nel 1980 pubblica il racconto Storia per bocca di un cane. Muore in un incidente automobilistico nel 1981.
Ali Ahmad Saïd Esber noto come Adonis nasce l’1 gennaio 1930 a Kassabine, un villaggio vicino a Lattakia, in Siria. Solo nel 1949 prenderà il nome di Adonis. Tra le sue opere poetiche ricordiamo: Foglie nel vento (1958), Canti di Mihy?r il damasceno (1961), Il libro della metamorfosi (1965), Il teatro e lo specchio (1968), Celebrazioni (1988), Secondo alfabeto (1994) e Il libro (1995). Oltre a numerosi saggi sulla poetica araba.
Mohamed Afifi, storico e docente all’Università del Cairo, è ricercatore associato all’Istituto francese di archeologia orientale della capitale egiziana (IFAO).
Edouard al-Kharrat è nato ad Alessandria d’Egitto nel 1926. Scrittore, critico e traduttore, fra le sue opere disponibili in italiano: Alessandria città di zafferano (Jouvence, 1994), Le ragazze di Alessandria (Jouvence, 1993); alcuni suoi racconti appaiono nelle antologie Narratori arabi del Novecento (Bompiani, 1994). Nel catalogo di Mesogea è stato pubblicato il racconto Il ponte della storia nell'antologia Lingue di mare, Lingue di terra 1 (1999) e Il mio Mediterraneo in Lo sguardo egiziano della serie 'Rappresentare il Mediterraneo'.
Yàsir 'Abd al-Latìf è nato nel 1969 al Cairo. Qui ha frequentato una scuola franco-egiziana dove lo studio della letteratura europea si accompagnava a quello della letteratura araba e, successivamente, ha studiato filosofia all'università. È autore di diversi racconti, che ha pubblicato in riviste, e di un romanzo La legge dell'ereditarietà (Qanùn al-wiràtha, 2002) da cui è tratto il brano pubblicato in Figli del Nilo (2006), preceduto dall'intervista a cura di Francesca Prevedello.
Qualcosa su La legge dell'ereditarietà
«Il romanzo da cui è tratto questo brano è il racconto di alcuni periodi della mia vita, intervallati alla storia della mia famiglia. Non si tratta comunque di un'autobiografia in senso stretto, o della biografia di alcuni dei miei famigliari. Diciamo piuttosto che ho voluto prendere spunto da alcuni fatti che mi sono stati raccontati su di loro, o che mi sono accaduti, per scrivere un romanzo che è in realtà un insieme di storie. Nonc'è una successione narrativa rispettosa della cronologia. Sono ancora troppo giovane per un'autobiografia vera e propria!»