Ghachem Moncef
Moncef Ghachem (Mahdia, Tunisi, 1946) è poeta e uomo di mare. Ha seguito una brillante carriera di studente che lo ha portato da Mahdia a Sousse, Tunisi e Parigi.Giornalista e scrittore è tornato a vivere in Tunisia nel 1981. È il cantore del mare e dell’antica tradizione marinara mediterraneo-tunisina. Considerato uno dei poeti più intensi della sua generazione, «dalla scrittura trasparente e vera» (A. Mesbah), «poeta della parola corrusca ed esigente» (J. Dèjeux), Ghachem è l’autore di una ricca produzione poetica da Cent mille oiseaux (Parigi 1975), Car vivre est un Pays (ed Caractéres, Parigi 1978) ai più recenti Cap Africa (l’Harmattan, Parigi 1978), Orphie (M.E.E.T. Maison des Ecrivans ètrangers et des Traducteurs de Saint-Nazaire, Francia 1996), Nouba (Or du Temps, Tunisi 1997). Ha scritto inoltre L’Epervier-nouvelles da Mahdia (Parigi 1994), menzione Dècouverte, premio Albert Camus. Autore di numerose raccolte di versi e prose, nel 1991 ha vinto il Premio Internazionale Mirabilia per la poesia francofona. Nel 1994 è stato insignito del Premio Camus. In italiano ha pubblicato con Mesogea, una breve silloge delle sue poesie in Lingue di mare, lingue di terra 1 (1999) e l'antologia Dalle sponde del mare bianco nato dalla collaborazione con il gruppo eneo-palestinese dei Dounia (2003). Nel 2006, a Parigi, ha ottenuto la menzione speciale del premio internazionale di poesia francofona Léopold Sédar Senghor per l’insieme della sua opera. Sue opere sono state tradotte in inglese, tedesco, greco e arabo.



