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Un incontro virtuale per parlare di Giulio Regeni e di un libro che affronta l'attualità egiziana da diversi punti di vista: domenica 17 maggio alle 18.30 la libreria Griot di Roma ospita sulla sua pagina Facebook la presentazione di Minnena. L'Egitto, l'Europa e la ricerca dopo l'assassinio di Giulio Regeni, il volume pubblicato da Mesogea nel gennaio 2020. 

All'incontro saranno presenti Lorenzo Casini (curatore del volume insieme a Daniela Melfa e Paul Starkey), gli autori Mariaelena PaniconiGianni Del Panta, Gennaro Gervasio, modera la giornalista Laura Cappon
 
Minnena - che in dialetto egiziano significa parte di noi ma anche da parte nostra - raccoglie gli scritti di studiosi che per anni hanno svolto ricerche su specifici aspetti della società, della politica e della cultura egiziana, instaurando collaborazioni con la comunità scientifica del Paese e sviluppando quindi uno stretto e profondo legame con l'Egitto. L'assassinio di Giulio Regeni ha rappresentato un momento decisivo nei rapporti tra l'Italia e l'Egitto, ma anche un punto di svolta nello stato della ricerca in entrambi i Paesi. 
A quattro anni dalla morte di Regeni e nei giorni in cui si continua a chiedere a gran voce la liberazione di Patrick Zaky, studente egiziano dell'Università di Bologna, un libro come Minnena diventa è attuale, urgente, puntuale nell'analisi e nelle prospettive. 

A questo link l'evento Facebook organizzato dalla libreria Griot. Noi condivideremo la diretta sulla nostra pagina, in attesa di poter riprendere la programmazione di eventi dal vivo, di cui Minnena sarebbe stata protagonista in questa primavera 2020. 

 

Ieri mercoledì 13 maggio, alle ore 13, la Commissione parlamentare d'inchiesta per la morte di Giulio Regeni insediatasi lo scorso dicembre e presenzata da Erasmo Palazzotto, ha ascoltato in audizione formale i rappresentanti di SeSaMO e alcuni autori del libro Minnena. L'Egitto, l'Europa e la ricerca dopo l'assassinio di Giulio Regeni (Mesogea 2020). Riteniamo che questa sia stata un'occasione preziosissima di dialogo con le istituzioni da parte di studiosi che hanno a cuore la ricerca della verità e della giustizia, ma anche il diritto allo studio e alla ricerca in piena sicurezza e le opportunità di crescita collettive che un equilibrio sano tra Paesi possano determinare.

Come editori, siamo felici di poter contribuire con questo lavoro a cui abbiamo creduto sin dall'inizio, e siamo fiduciosi che agire in assoluta cooperazione tra istituzioni e società civile e accademica possa dare un po' di luce a questa vicenda drammatica a tutt'oggi irrisolta che, come si evince dall'audizione stessa, è senza precedenti e diventa pericoloso precedente essa stessa.

 

E' possibile rivedere l'audizione sul sito della Camera --> QUI

 o sul sito di Radio Radicale --> QUI

 

 

 

Comincia per tutti noi la famosa - o famigerata? - fase 2. Ma ben poco cambierà nelle nostre vite, e ancora meno in quelle dei nostri figli: saranno circa 10 milioni i bambini costretti a stare in casa, ancora chissà per quanto. E' proprio ai bambini, costretti a stare lontani dalla scuola e dai loro coetanei, che vogliamo esser vicini, in questi giorni di ripartenza. Mesogea riapre i battenti (che non ha mai davvero chiuso) e ai piccoli lettori dedica un'iniziativa speciale. "Che succede? Piccole storie che scappano di casa" è il nome di un'avventura in quattro puntate, che vedrà protagonisti proprio i più piccoli.

Tutto nasce dall'iniziativa di Flora Farina, che ricorderete per essere l'autrice di "Lina e il canto del mare", il bellissimo romanzo pubblicato nella collana Mesogea Ragazzi. Flora si è chiesta cosa provino i bambini quando sono costretti ad isolarsi dal loro mondo: quali pensieri, quali paure, quali emozioni li animino. Per provare a darsi una risposta, è tornata a lavorare con Laura Riccioli, artista e illustratrice di "Lina": insieme hanno realizzato una serie di narrazioni in video che - con le animazioni di Olga Gurgone - prova a interpretare le sensazioni dei bambini in questo difficile momento storico.

Protagonista della serie sarà una famiglia come tante, vista attraverso gli occhi dei tre fratelli che ne fanno parte e della loro gatta Minù. «Lo scopo - spiega Flora - non è l'intrattenimento, di cui il web è pieno, ma trovare un'occasione di riflessione da parte dei piccoli (e anche dei grandi) a partire dalla semplice domanda "che succede?". Dopo aver ascoltato i pensieri di una famiglia come tante in una casa come tante, chissà, forse verrà naturale chiedersi "E a noi cosa succede? Proviamo a raccontarcelo?". A volte porsi delle domande ci fa sentire più vicini e più forti, pronti ad affrontare insieme qualsiasi difficoltà.»

Ogni puntata della serie verrà diffusa sui canali social di Mesogea e su questo sito web, nelle giornate di venerdì 8, lunedì 11, mercoledì 13 e venerdì 15 maggio.

Se vorranno, i piccoli ascoltatori potranno mandarci un audio alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. attraverso cui raccontare i loro pensieri, i loro giochi o le loro storie preferite di questi mesi, quello che li rende felici o tristi, quello che vorrebbero fare una volta liberi tutti. Noi saremo felici e onorati di ascoltarli, raccoglierli in una sezione dedicata del nostro sito www.mesogea.it e diffonderli via social.

 

Sarebbe una magnifica stravaganza/di scavalcare tutti insieme i tempi brutti/in un allegro finale: FELICI TUTTI!/Forse, il primo segreto essenziale/della felicità si potrebbe ancora ritrovare./L’importante sarebbe di rimettersi a cercare.”

(da Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante)

 

Un ringraziamento particolare va ai figli di Flora e di Laura, Enrico e Margherita Petruccioli e Luna Cicchinelli, che costretti a casa e con le scuole chiuse, si sono ritrovati coinvolti nell’idea e hanno generosamente prestato la loro voce e la loro arte.

 

Ecco tutte le puntate della serie

 

1° puntata

 

Il testo della prima puntata: Una mattina ci siamo svegliati, avevamo ancora gli occhi cisposi. «Chi parla senza abbassare la voce? E perché hanno già acceso la luce?» Ci siamo chiesti sorpresi e assonnati. Dentro la cameretta arrivavano come tuoni/ tanti e tanti suoni: c’era la voce di mamma e di papà, quella della radio e della tv, ma/ non erano uguali a ogni mattina, non avevano la solita fretta, però parlavano in continuazione. «Qualcuno ci pensa alla colazione?» ci ha detto mio fratello, piccolo, rompiscatole e brontolone. Ma stavolta aveva ragione, dal brontolio nella pancia, tutti e tre abbiamo capito che nessuno ci aveva avvertito e l’ora di andare a scuola era passata: «Ah! mamma e papà non ci hanno svegliati, sono forse impazziti?» salta su e dice mia sorella grande, perfetta strillona e pure musona. La faccenda era proprio strana: perché nessuno si precipitava nella stanza con il solito «Sveglia! Oh, dormiglioni, muovetevi un po’!». Sembrava che di noi tre si fossero scordati. Nessuno ci sgridava, nessuno ci rincorreva con la merenda o coi libri da mettere in cartella. La situazione era quasi bella. Radio e tv non stavano sui soliti canali, gridavano forti le voci dei telegiornali, non c’erano quelle allegre dei cartoni, non c’erano nemmeno le canzoni. Dobbiamo proprio aver dormito tanto se il sole là fuori è così alto, più alto di quando ogni mattina mettiamo il naso fuori dalla porta e salutiamo Minù che sbadiglia e sta dentro casa accoccolata sul sofà. Minù è la nostra gatta nera, che mi passeggia sulla schiena quando vado a letto di sera. Insomma era tutto molto strano, allora abbiamo cercato di capire e senza farci troppo vedere abbiamo cominciato a indagare. Ma subito il brontolone s’è messo a frignare, io non so perché ho pensato che stavolta, in questa nuova vita, nessuno ci avrebbe salvato. Ma per fortuna arriva mamma, e fa pure un sorriso. Io sospiro di sollievo guardando la musona: «Forse oggi è domenica» le dico «e noi ce lo siamo dimenticato»?

 

 

2° puntata

 

 

Il testo della seconda puntata: In pigiama. Io resto in pigiama. Quante volte ve lo devo dire? Voglio vedere adesso che pensate di fare. Ma voi vi siete guardati? I vestiti a metà, la camicia spiegazzata e la gonna macchiata, sempre lo stesso pantalone e quei capelli che sembra ci sia passato un ciclone. Invece io mi devo vestire, sennò mi sgridate e tirate fuori quella voce che mi viene la rima solo con feroce fredda e distaccata che fa venire voglia di darvi una mazzata. Se però poi piango, vi vedo impauriti, con la faccia che dice “oddio, e adesso cosa posso fare io?” Io proprio non capisco che c’entrate voi col mio pianto, col mio pigiama, con la mia voglia di stare lontana. Prima era vietata, adesso mi fate mangiare più cioccolata, così piango pure perché mi vedo ingrassata. Allora mi portate fuori in balcone per fare ginnastica prima di colazione. A me non mi piace il balcone Si vede troppa gente, troppe persone, passeggiano sui terrazzi, me le ritrovo pure sui tetti, fanno finta di niente e mantengono lo sguardo distante. La prima volta, oddio che paura, c’era una signora che correva con la tuta nera; la seconda invece, non sapete che risate, ho notato il vecchietto del terzo piano che zompettava e salutava con la mano; la terza ho guardato annoiata due bambini che giocavano a palla; la quarta, ho incrociato lo sguardo di una tipa che stava lì e non sapeva che fare dopo che mi ha visto ha allargato le braccia e si è messa a respirare; la quinta volta... non ci ho fatto più caso mi sono abituata a vedervi sui tetti ma io li rivorrei vuoti, andare sui tetti lo facevano in pochi. Ci andavano i gatti e pochi altri. Adesso stiamo tutti da quelle parti. La scuola poi, hai visto com’è? Adesso è lei che viene da me e quando smette di parlare io chiudo la porta ma ho sempre paura che nel computer, sia rimasto intrappolato, un professore sperduto. Voglio stare da sola, come ve lo devo dire? solo per un po’, di tanto in tanto, e non nascondere la faccia dopo che ho pianto.

 

3° puntata 

 

 

 

Il testo della terza puntata: Un rimbombo, un tuono, un rombo, un ringhio di cane cattivo, un grido di pipistrello feroce. Un rimbombo, un tuono, un rombo, un quadrato, un trapezio, un cerchio, triangoli troppo appuntiti, cubi per niente colorati. Che brutto sogno, dura troppo! Perché non mi sveglio?Magari casco giù dal letto. Mamma perché non viene? E  papà, che sta sempre pronto di là? Che occhi pesanti, non riesco ad aprirli... Un rimbombo, un tuono, un rombo, un ringhio di cane cattivo e sempre  quel grido di pipistrello, tra poco strillo, tra poco strilloooo! Ma poi ce la faccio, mi sveglio: casa è sempre casa, il letto è sempre letto, mio fratello come un tricheco russa, mia sorella coi denti struscia. Mi sa che chiamo mamma, e magari pure papà. Ma sì, tutt’e due: un bacetto di qua e uno di là. Solo al pensiero mi si chiudono gli occhi, abbraccio l’orso Taddeo ... Ma subito una finestra sbatte, su e giù passi pesanti chi si sposta indietro e davanti? Parole a precipizio, sussurri confusi. Non mi possono sentire, se continuano a litigare. E se litigano troppo? Stavolta non possono uscire a prendere il solito caffè, fare due passi e stare ognuno per sé ... Una volta, dopo un urlaccio o un mezzo pianto, uno dei due poteva dire: «esco un po'» mentre l'altro restava, ci guardava, «Succede ai grandi ogni tanto» ci diceva. E ora invece, come sarà? Nella casa, col silenzio di fuori, adesso si nascondono più rumori, scricchiolano porte, cigolano letti... Saranno capaci di stare zitti o continueranno a strillare perché non sanno dove andare?Questa casa è troppo piena di silenzio e strilli, fanno paura pure ai miei coccodrilli! Se poi non la smettono, «Ciao, me ne vado. Esco un po’» sulla porta dirò. Così apro la porta,  non prendo caffè, non faccio un giretto, me ne sto sulle scale e aspetto. Aspetto la mia macchina gigante, quella con le ruote fatte ad aliante, salto su e voliamo lontano lontano finché torna il silenzio buono, quello del bacio di mamma e papà: uno di qua e uno di là.

 

4° puntata

 

 

Il testo della quarta puntata: Ehi, mi sentite? C’è nessuno per strada? C’è qualcuno che passa? Che possa dar retta a una povera gatta? Miao... miaoooo! Possibile che nessuno mi senta? Amici gatti, amici cani, amici tutti, anche umani! C’è ancora vita nelle strade qui fuori? Qualcuno mi aiuti! I miei padroni sono impazziti, non si muovono di casa, mi stanno sempre tra le zampe, non vanno più via, io, ve lo dico, tra poco chiamo la polizia! La situazione è grave, qui fuori è il deserto e dentro, lo ammetto, c’è un grande sconcerto. All’inizio mi sembrava bello averli tutti a casa a qualsiasi ora, non c’ero abituata e devo dire me la sono goduta. Sapeste che carezze e nella ciotola... che prelibatezze! Ma poi… tutt’a un tratto è finito lo spazio se lo sono accaparrato, egoisti come sempre neanche un po’ me ne hanno lasciato. La casa s’è fatta strana non era più la solita tana. Tutti presenti, troppo affollata ma notte e giorno nemmeno una risata, gli umani padroni facevano i capricci, lanciavano urlacci, tutto il giorno attaccati a quegli aggeggi che fanno entrare, forse da fuori, voci, immagini e rumori. Computer, connessione, collegamenti, li chiamano così, tutti sapienti. Poi ci si piazzano davanti fin da colazione e non c’è più nemmeno un tavolo a disposizione. Parlano in fretta a tutti quei cosi e quando finiscono sono nervosi, chi sbatte la porta, chi si butta sul letto chi legge sul canapé e così pure quelli li tolgono a me… Certe volte ho proprio paura: mi sembra di vedere, nella luce incerta della sera uno strano mostro, tutto fili penzolanti con la testa scura di dietro e davanti. Ecco, lo vedo è lì, mi fissa con occhi da matto. Decido, con coraggio di andare all’arrembaggio. Perciò salto, m’aggrappo alla spalla, lancio un miao che lo lascia impaurito, ne approfitto e gli mordo un dito, con gli artigli mi appendo al maglione che strano, è uguale uguale a quello del mio umano padrone. Grida a più non posso, evviva evviva, la vittoria è a un passo. Questa voce però la conosco è quella dell’umano più grande il mostro gliel’ha rubata come i vestiti e l’ha lasciato in mutande. Allora artiglio, artiglio mordo e mordo, mi butto a capofitto, di certo stavolta ne uscirà sconfitto... Stanca della battaglia, sto per andare a riposare, ma toh, chi si vede, il mio umano padrone con l’aria di uno che non sa chi è forse ha pure più paura di me. «Devi stare tranquillo» gli dico e mi struscio «se non ce la fai ci penso io a tenerti fuori dai guai» Voi in cambio potreste finirla di stare coi mostri in complotto e sgomberare dal salotto. Piano piano ce la farete forse uguali a prima tornerete, meglio sarebbe se un tantino migliori, meno invadenti, meno invasori. Meno potenti e perfetti, più simili, insomma a noi gatti.

 

 
La lettura ai tempi del Covid-19: Mesogea dà il via a Librincoro (per resistere all’aria del tempo), un’iniziativa dedicata a chi “resta a casa”
Podcast e letture d’autore, in attesa di riprendere la programmazione di incontri pubblici

A seguito del Decreto ministeriale del 4 marzo con cui sono sospese tutte le iniziative pubbliche e le occasioni di incontro per contenere la diffusione del Covid-19, gli appuntamenti Mesogea programmati per i prossimi mesi - la partecipazione a Napoli Comicon e BookPride, il tour italiano dell’autrice Daria Bogdanska, gli eventi di SabirFest 2020, gli incontri con gli autori delle ultime novità - sono rinviati a data da destinarsi.

Per resistere all’aria del tempo - come diceva Albert Camus proprio in un libro edito da Mesogea - abbiamo pensato di coinvolgere autori e redattori della casa editrice, lettori, librai, amici, nell’iniziativa Librincoro (per resistere all’aria del tempo): una collezione di podcast e letture d'autore, con brani tratti da libri Mesogea e scelti proprio in questi giorni di quotidianità "sospesa".

Hanno già aderito Davide Ruffini, con il suo romanzo d’esordio Tutti assenti. Un anno di scuola in campagna, ai fratelli Mancuso, con la dolce e coinvolgente raccolta di poesie Sfrimma; da Laura Venuti con il suo romanzo per ragazzi coraggiosi, Operazione Scacciafrottole, a Paolo Jedlowski, con letture tratte dal suo intenso memoir fresco di stampa Intanto; da Flora Farina e Laura Riccioli con la loro storia per piccoli e grandi Lina e il canto del mare, a Il Giardino della Memoria di Martino Lo Cascio. Tante voci per tante storie, da ascoltare e riascoltare, tutte a disposizione dei lettori, a partire dal  pomeriggio del 12 marzo nella pagina dedicata a Librincoro qui sul nostro sito web e sui canali social.

Ma Librincoro intende coinvolgere direttamente anche i lettori nella “lettura condivisa ad alta voce” come pratica di resistenza creativa in una fase critica che limita o impedisce i contatti tra persone. Dal 13 marzo, infatti, anche i lettori di Mesogea potranno unirsi al coro, leggere i propri brani preferiti e inviarci la registrazione (con limite massimo tra 1 minuto e mezzo e due minuti). Ai primi 30 lettori che ci invieranno un file audio con un brano tratto da un libro Mesogea, regaleremo una stampa in edizione limitata Cartographic, un poster con le tavole della collana per più piccoli MesogeaRagazzi o un libro della collana La micro. Per partecipare, è sufficiente mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o via whatsapp al numero 3298164320.

Tutti noi speriamo di poter tornare al più presto a parlare di libri e a far circolare idee e progetti nei luoghi che amiamo e in quelli che ancora non conosciamo. Questo è il momento di mettere insieme le nostre energie creative attivando sintonie di lettura, proprio come accade in un’orchestra o in un coro. Le voci possono abbracciarsi a qualunque distanza. Ascoltiamoci!
 
 
Tutti assenti. Un anno di scuola in campagna
di Davide Ruffini
 
 
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Operazione Scacciafrottole. La compagnia segreta di via Pomelia
di Laura Venuti, illustrazioni di Olga Gurgone
 
 
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Tutti assenti. Un anno di scuola in campagna
letto da Francesca Mignemi
 
 
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Ossa di Crita
di Massimo Barilla
 
 
 
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Isole di Jean Grenier
letto da Giacomo Parrinello
 
 
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Geofilosofia del Mediterraneo di Caterina Resta
letto da Rita Fulco
 
 
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Eura e la maschera veneziana
di Alessandro Bresolin (illustrazioni di Tiziana Longo)
 
 
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Ispirazioni mediterranee di Paul Valery
letto da Antonella De Fichy
 
 
 
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Intanto
di Paolo Jedlowski
 
 
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Scannaciucce
di Domenico Brancale
 
 
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"Ciò che ho imparato" di Danilo Dolci
letto da Giovanna La Maestra
 
 
 
 
Quando mi apparve amore
di Domenico Conoscenti
 
 
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Sfrimma
di Enzo Mancuso
 
 
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"Lo specchio vuoto" di Samir Toumi
letto da Elena Grimaldi
 
 
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Guasta semenza
di Vincenzo Pirrotta
 
 
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Il giardino della memoria
di Martino Lo Cascio
 
 
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Lina e il canto del mare
di Flora Farina e Laura Riccioli
(lettura di Laura Riccioli)
 
 
 
 
 
Récit di Edmond Jabès
letto da Katia Pastura
 
 
 
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"Il giocatore d'azzardo" di Mahmud Darwish
letto da Anita Magno
 
 
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"Operazione scacciafrottole" di Laura Venuti
letto dall'illustratrice Olga Gurgone
 
 
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Lo specchio vuoto (in italiano e in francese)
di Samir Toumi
 
 
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"Sete" di Eugenio Vitarelli
letto da Venera Leto
 
 
 
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"Loà la bambina-dio" di Dulce Maria Cardoso
letto da Monia Alfieri
 
 
 
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In fondo al mondo
di Silvio Perrella
 
 
 
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"Placida" di Eugenio Vitarelli
letto da Dario Leto
 
 
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Amàri
di Biagio Guerrera
 
 
 
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"La banda dei Giufà" di Carlo Carzan
letto da Fabiana Vitale
 
 
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"Pinocchio a Otranto" da Lingue di mare, lingue di terra, di Giacomo Trinci
letto da Giovanna Farsaci
 
 
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"Come un sillabario" di Mario Valentini
letto da Mimma Stornanti
 
 
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"In fondo al mondo" di Silvio Perrella
letto da Monica Di Tullio
 
 
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"Placida" di Eugenio Vitarelli
letto da Marco Lo Curzio
 
 
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"Il salto del cefalo" di Moncef Ghachem
letto da Elisa Calabrò
 
 
 

 

 

«... Ogni parola di questo lavoro è dedicata a tutti coloro che in Egitto e fuori dall’Egitto hanno sofferto e continuano a soffrire la violenza del regime».

Porte (nuovamente) aperte in piazzetta Sabir, e per un evento d'eccezione: SabirFest Off e Mesogea presentano a Messina Minnena. L'Egitto, l'Europa e la ricerca dopo l'assassinio di Giulio Regeni.
Dopo il debutto all'università L'Orientale di Napoli, arriva in piazzetta Sabir il volume che attraverso i contributi di studiosi e ricercatori "ricorda - come ha scritto il settimanale Internazionale - che giustizia non è ancora stata fatta, quattro anni dopo il feroce assassinio del ricercatore italiano al Cairo".

Minnena raccoglie gli scritti di studiosi che negli anni hanno scelto di indirizzare la loro analisi alla società, alla politica e alla letteratura egiziana. Contributi che raccontano il fermento rivoluzionario del Paese e la sua immediata repressione, ma anche i suoi rapporti con l'Europa, e in particolare con l'Italia, all'indomani dell'uccisione di Giulio Regeni.
All'evento saranno presenti Lorenzo Casini (che insieme a Daniela Melfa e Paul Starkey ha curato il volume), l'autrice Mariavita Cambria, che per Minnena ha scritto il testo "Le reazioni dei lettori al caso Regeni nella stampa italiana e britannica", e Giovanni Raffaele, docente di Storia alla Facoltà di Lettere dell'Università di Messina.

Dopo l'incontro, fermiamoci tutti in piazzetta per l'aperitivo, festeggiamo insieme la riapertura di uno spazio storico della città messo a disposizione dalla casa editrice Mesogea/Sabir.

 

Minnena. L'Egitto, l'Europa e la ricerca dopo l'assassinio di Giulio Regeni è una raccolta di scritti coraggiosi, firmati da studiosi e ricercatori che - per citare Terrasanta.net - «a vario titolo e in varie riprese si sono mossi al di là del Mediterraneo». Internazionale definisce Minnena urgente, perchè «In un’epoca di divisioni in Europa, mostra al contrario quanto sia importante la collaborazione di due importanti associazioni per lo studio del Medio Oriente».

Per presentare ufficialmente Minnena, venerdì 31 gennaio Mesogea ha organizzato a Napoli insieme a L'Orientale e a SeSaMo, Società per gli Studi sul Medio Oriente, un incontro nel prestigioso Palazzo Corigliano, alla presenza di due dei curatori e di alcuni autori del volume. L'incontro si è trasformato in una riflessione collettiva sull'Egitto, sull'Italia, sull'attualità e sulla ricerca, ma soprattutto è stato un momento di compartecipazione rivolta a tutti coloro che in Egitto e fuori dall’Egitto hanno sofferto e continuano a soffrire la violenza del regime.

Lungi dal voler essere una semplice "raccolta" di citazioni, vogliamo raccontarvi com'è andata usando però le parole di quel giorno era lì con noi, a Palazzo Corigliano.

 

 "L’idea era quella di rispondere al martellamento mediatico sull’omicidio Regeni facendo semplicemente il nostro lavoro.
Abbiamo lavorato per produrre un libro che parlasse a tanti. È stato un lavoro politico oltre che culturale e questo è giusto affermarlo, in assoluta empatia e spirito di squadra con l’editore, sempre in dialogo e in continua collaborazione con noi.
Per quanto i contributi siano tutti differenti, c’è un collante nel libro, un fil rouge o se vogliamo un minimo comune denominatore, sia nella funzione che abbiamo voluto dare al libro stesso sia nella passione che abbiamo messo nei nostri studi. Pur tuttavia non possiamo negare che Minnena sia un libro che si muove su un terreno scivoloso, e proprio in un periodo in cui si avverte forte e chiara la stretta sulle libertà personali e pubbliche"

Lorenzo Casini e Daniela Melfa

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"Viviamo in un momento storico particolare per i ricercatori, che hanno il ruolo di far comprendere alle istituzioni e ai cittadini quali siano le reali problematiche dei Paesi che studiano, quali difficoltà vivano e soprattutto quali possano essere le interconnessioni tra di loro e gli scenari futuri. Questo è realmente il loro compito. Un ruolo sociale fondamentale ma spesso sottovalutato, quando non assistiamo addirittura alla messa in atto di una vera e propria criminalizzazione della ricerca".

Daniela Pioppi

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"Questo è un libro che ha metodologie diversissime, anche se legato da intenti comuni; inoltre opera su piani di realtà che insistono sullo stesso luogo ma che contemporaneamente si aprono al mondo. Minnena ha la capacità di mettere insieme aspetti che si illuminano a vicenda e che pongono domande anche al lettore, spingendolo a interrogarsi".

Giorgio Forni

 

 

per saperne di più su Minnena VAI QUI

«Mai si conteranno i passi / dell'assenza / eppure li si avverte / nettamente»
Edmond Jabès

Nel giorno della memoria, Mesogea presenta in anteprima assoluta «Racconto. Récit», il poema breve di Edmond Jabès pubblicato per la prima volta in Francia nel 1981 e irreperibile ormai da parecchi anni. Protagonisti di Racconto sono Il e il suo femminile Ile/île, isola: un Lui votato all’erranza, all’assenza, e una Lei, isola ripiegata su se stessa e sul suo abbandono. Ma questo non è il racconto dell'insanabile dissidio che lacera la coppia degli amanti, piuttosto è un percorrere e ripercorrere quella ferita propria di ogni essere e del pensiero.


Jabès è uno dei più importanti poeti e intellettuali mediterranei del '900. Di famiglia ebrea sefardita, lasciò l’Egitto nel 1957, a seguito dell’espulsione della popolazione ebraica, stabilendosi a Parigi.

All'evento sarà presente Caterina Resta, che ha curato l'introduzione del volume, insieme a Giuliana Gregorio, docente di Storia della filosofia all'Università di Messina, e Caterina Pastura di Mesogea.

Dall'introduzione a Racconto:
Ricordando il divieto di Adorno circa la possibilità di continuare a scrivere poesia dopo Auschwitz, Jabès ha ribattuto: «Sì, si può. E anche, si deve. Si deve scrivere a partire da questa spaccatura, da questa ferita continuamente riaperta»

 

In dialetto egiziano minnena significa «parte di noi» ma anche «da parte nostra». E dà il titolo al volume Minnena. L'Egitto, l'Europa e la ricerca dopo l'assassinio di Giulio Regeni, in uscita per Mesogea: un libro che raccoglie gli scritti di una comunità di studiosi che negli anni hanno scelto di indirizzare la loro analisi alla società, alla politica e alla letteratura egiziana. Contributi che raccontano l'effervescenza rivoluzionaria del Paese e la sua immediata repressione, ma anche i suoi rapporti con l'Europa, e in particolare con l'Italia, all'indomani dell'uccisione di Giulio Regeni.

Venerdì 31 gennaio, alle 10.30, il libro avrà il suo debutto ufficiale con una presentazione nella sala conferenze di Palazzo Corigliano - Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo dell'Università degli Studi L'Orientale di Napoli (a Piazza San Domenico Maggiore 12). Saranno presenti Lorenzo Casini e Daniela Melfa, curatori del volume insieme a Paul Starkey. Con loro, i docenti Daniela Pioppi, Maria Cristina Ercolessi e Giorgio Forni. L'evento è organizzato in collaborazione con SeSaMo, la Società per gli Studi sul Medio Oriente, e con l'Università.

Giovedì 30 gennaio alle 18.00, invece, presso la libreria Tamu di Via Santa Chiara, prenderanno la parola gli autori del libro e tanti altri studiosi in un incontro aperto alla città. 

Minnena propone un'analisi approfondita e di ampio respiro, in un momento storico in cui la politica estera italiana non offre spunti di chiarezza e comprensione. Gli autori degli scritti - Gilbert Achcar, Elisabetta Brighi, Mariavita Cambria, Lorenzo Casini, Francesco De Lellis, Gianni Del Panta, Daniela Melfa, Maria Elena Paniconi, Teresa Pepe, Paul Starkey -  non mettono in campo il loro esclusivo punto di vista scientifico, ma anche quello più umanamente emotivo, dato dal forte senso di empatia con le sofferenze e le speranze di chi oggi vive in Egitto. 

«... Ogni parola di questo lavoro è dedicata a tutti coloro che in Egitto e fuori dall’Egitto hanno sofferto e continuano a soffrire la violenza del regime»

 

I curatori

Lorenzo Casini è ricercatore di Lingua e letteratura araba presso il Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università degli studi di Messina e vicepresidente di Sesamo, la Società per gli studi sul Medio Oriente (2017-2019). Si occupa di studi culturali, di romanzo arabo e di poesia dialettale egiziana. Sulla narrativa egiziana contemporanea ha pubblicato Fuori degli argini. Racconti del ’68 egiziano (2003) e Modernità arabe. Nazione, narrazione e nuovi soggetti nel romanzo egiziano (2012), scritto assieme a Maria Elena Paniconi e Lucia Sorbera.

Daniela Melfa è professore associato di Storia e istituzioni dell’Africa presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università degli studi di Catania e presidente di Sesamo, la Società per gli studi sul Medio Oriente (2017-2019). Specialista di storia contemporanea della Tunisia, ha pubblicato Migrando a sud. Coloni italiani nel protettorato tunisino 1881-1939 (2008) e Rivoluzionari responsabili. Militanti comunisti in Tunisia 1956-93 (2019).

Paul Starkey è specialista di Letteratura e cultura araba, con un interesse particolare per l’Egitto e il Levante. È stato direttore del Dipartimento di Arabo all’Università di Durham, nel Regno Unito, e fino al 2018 vicepresidente della British Society for Middle Eastern Studies. Tra le sue ultime pubblicazioni Sonallah Ibrahim: Rebel with a Pen (2016). Ha tradotto in inglese numerosi romanzi arabi, tra cui quello dello scrittore egiziano Youssef Rakha, The Book of the Sultan’s Seal (2014), cui è stato assegnato il premio Saif Ghobash Banipal 2015 per la traduzione.

 

Lo Stretto e le sua città sono lo spazio in cui s’incrociano la ricerca di una casa editrice che interroga e legge la complessità del Mediterraneo, e l’esperienza umana e letteraria di uno scrittore, Eugenio Vitarelli, che di questo mare, anzi di questi mari, di questi luoghi, vissuti e sognati, è stato appassionato e lucido cantore.

A Eugenio Vitarelli e alla sua opera sono dedicati i quattro appuntamenti con i lettori che Mesogea, in occasione del ventesimo anniversario della sua fondazione, ha organizzato insieme a quattro libreria della città.

Dal 12 al 15 novembre, alle ore 18, le librerie Dedalus, Feltrinelli point, Mondadori Bookstore e Colapesce, ciascuna secondo il calendario qui riportato, ospiteranno gli incontri di lettura che compongono il breve ciclo Il canto del mare, il silenzio della città: omaggio a Eugenio Vitarelli.

Dello scrittore messinese scomparso 25 anni fa, di cui Leonardo Sciascia riconobbe talento e importanza fin dall’esordio, Mesogea, ha riproposto in questi anni la nuova edizione di tutte le opere (pubblicate tra il 1988 e il 2004 da Mondadori, Theoria e Il Girasole) raccogliendole nei tre volumi Placida, Acqualadrone, sette storie più una, Sireine e altri racconti, che nel corso degli incontri in libreria, avremo modo di ascoltare, di scoprire o ritrovare.

 

Con i primi tre libri di Cartographic - la collana dedicata alla graphic novel e diretta da Elettra StamboulisMesogea partecipa  alla 53° edizione di Lucca Comics & Games (30 ottobre / 3 novembre), la fiera che ogni anno apre le porte ad autori e appassionati della settima arte, del fantasy, dei videogiochi e dell’animazione.

Becoming human è il tema scelto per questa edizione, che già promette di ripetere il successo dello scorso anno, quando ha fatto registrare più di 800.000 visitatori. Anche nel 2019 le più autorevoli firme del fumetto internazionale si danno appuntamento a Lucca, per animare un ricchissimo programma di workshop, proiezioni, spettacoli, concerti, presentazioni di nuovi titoli, mostre, performance artistiche, concorsi, flashmob ed eventi speciali.

Cartographic sarà ospite del Centro Fumetto Andrea Pazienza, in piazza Napoleone (stand Nap324) e presenterà in anteprima Nero vita. Una storia di moderna schiavitù, graphic novel scritta e illustrata dalla fumettista polacca Daria  Bogdańska.

Opera d’ispirazione autobiografica, tradotta per la prima volta in italiano, Nero Vita racconta per parole e immagini le vicissitudini di Daria, una punk venticinquenne, al suo arrivo in Svezia e le difficoltà che deve affrontare per rimanerci. Qui, infatti, a dispetto del luogo comune del ‘paese accogliente’, dovrà destreggiarsi in un labirinto di norme e situazioni paradossali per poter ottenere i documenti che le permettano di non essere ‘illegale’ o, peggio, invisibile. Costretta al lavoro nero, non si dà per vinta e intraprende una dura lotta per il riconoscimento dei diritti sindacali più elementari. Una storia narrata con freschezza e ironia, moderna e onesta nel suo obiettivo di restituire un’immagine veritiera dell’Europa contemporanea.

Daria Bogdanska, nata nel 1988 a Varsavia, ancora molto giovane lascia la Polonia e gira l’Europa da avventuriera punk-rock. Nel 2013, a 25 anni, decide di trasferirsi a Malmö, nel sud della Svezia, per studiare disegno e narrativa. Per Nero vita (titolo originale Wage slaves), sua opera d’esordio già tradotta in più lingue, è stata selezionata al Festival Internazionale del Fumetto di Angoulême, e le è stato assegnato il  Robespierre prize 2019.

Accanto a Nero vita, Mesogea esporrà a Lucca Comics & Games 2019 i primi due titoli pubblicati in Cartographic: Trilogia di Beirut, scritto e illustrato da Barrack Rima, autore libanese per la prima volta tradotto in italiano, e Piccola Gerusalemme. Salonicco, scritto da Elettra Stamboulis e illustrato da Angelo Mennillo. Ci saranno inoltre i libri della collana Mesogea Ragazzi

 

[Cartographic vi aspetta dal 30 ottobre al 3 novembre a Lucca

 negli spazi del Centro Fumetto Andrea Pazienza

  stand Nap324]

 

Quand'è stata l'ultima volta che vi siete sentiti schiavi (di un lavoro estenuante, di una paga misera, di una camera da letto senza finestre, di una città claustrofobica)?

Sono tempi duri per i giovani che vogliono cercare il proprio posto nel mondo, persino nella moderna Europa del nord. Raccontatecelo e sceglieremo le tre storie più divertenti e rappresentative di questa nostra strana epoca.

Dopo aver partecipato all'evento più prestigioso del fumetto internazionale, il Lucca Comics & Games - concluso il 3 novembre scorso - Cartographic è pronta per portare in libreria il suo ultimo graphic novel: Nero vita. Una storia di moderna schiavitù, scritto e illustrato da Daria Bogdanska, fumettista talentuosa tradotta per la prima volta in italiano da Mesogea (qui tutte le info sul libro). 

In occasione di Lucca Comics abbiamo lanciato il contest Qual è la tua storia di moderna schiavitù?, invitandovi a raccontarci le vostre personalissime disavventure lavorative, i momenti in cui vi siete sentiti semplice strumento nelle mani di un sistema più grande e complesso di voi, le circostanze in cui avete pensato che fosse arrivato il momento di reagire alle ingiustizie.

In palio 3 copie di Nero vita e la spilletta celebrativa realizzata in occasione di Lucca Comics, che spediremo gratuitamente agli autori delle 3 storie più divertenti e originali. 

 

Del resto, anche Daria nel suo Nero vita racconta di una schiavitù fatta di pollo al curry e servizio ai tavoli, soldi che non bastano mai e lavori in nero, vertenze sindacali e discriminazioni razziali, anche nella civilissima Svezia. 

Per partecipare c'è tempo fino all'8 dicembre: potete inserire un commento al post di Facebook o mandare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Nei giorni successivi annunceremo i 3 vincitori del contest, che riceveranno una copia del libro e una spilletta ciascuno. 

 «Meno diritti abbiamo e più entusiasmo ci serve per ottenerli»

Daria Bogdanska, La Vanguardia

 

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Le tavole disegnate e scritte da Bogdanska sono piccoli microcosmi in bianco e nero - specchio della vita e delle emozioni della protagonista. - in cui personaggi, stanze, oggetti, strade affollano i quadri e contribuiscono a creare l’estetica punk di questa sua opera di esordio. Tra ricercate citazioni musicali ed esotici piatti bengalesi, il racconto fresco, giovane e genuino di una condizione drammatica e diffusa, ma anche quello dell’importanza dell’impegno personale e della necessità di lottare per il riconoscimento dei diritti.

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Cari amici,

Mesogea compie 20 anni e, per festeggiare come si deve questa ricorrenza per noi così importante, abbiamo deciso di triplicare le energie e le risorse per organizzare in giro per l'Italia una serie di eventi legati ai nostri libri con ancora più voglia di stare assieme a voi lettori, autori, traduttori, redattori, librai e amici che ci avete supportato in tanti anni di lavoro.

Alla fine di quest'anno di festa, ci sarà una sorpresa che presto vi sveleremo, nel frattempo su questo sito e sui social pubblicheremo bimestralmente gli appuntamenti che abbiamo pensato per voi, anzi, per noi tutti insieme. Eccovi qui marzo/aprile, vi aspettiamo e LUNGA VITA A MESOGEA!

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