Una passeggiata narrativa tra le opere del Museo Regionale di Messina e poi un seminario per parlare del rapporto tra arte, libri e ragazzi. Mercoledì 22 maggio abbiamo accolto con gioia Marco Dallari, protagonista del primo di una serie di incontri con cui Mesogea intende esplorare il mondo dell'editoria per ragazzi.

Dallari, pedagogista, docente universitario, autore ed esperto di arte e di editoria per bambini, ha toccato alcuni punti fondamentali nell'analisi dell'apprendimento da parte dei bambini e dello sviluppo del pensiero creativo. L'apprendimento e la comprensione del mondo, infatti, derivano da suggestioni indirette, che a loro volta nascono dalle libere associazioni di idee attivate dal pensiero analogico. Arte e narrazione, dunque, attivano processi fondamentali nella costruzione di sé e della consapevolezza del proprio posto nel mondo. 

«Ciò che può essere interpretato» ha detto Dallari «insegna che non esiste una sola verità. Insegna a non fidarsi delle apparenze».

Grande importanza al ruolo delle metafore, che hanno sempre bisogno di immagini per potersi costruire e dotare di senso. E l'elaborazione simbolica per i bambini passa per l'esperienza del gioco: rappresentando qualcosa che non c'è, i bambini mettono in atto meccanismi di costruzione di mondi. Un passo prima dell'opera d'arte. 

Dallari ha concluso il suo intervento parlando di narrazione: donare una narrazione ai bambini, leggendo o raccontando loro una storia, significa continuare le pratiche di cura e consegnare conoscenza. «La narrazione connette chi la condivide. Il pensiero narrativo è fondamentale per la costruzione della propria autobiografia».

Qui trovate le slide proiettate da Marco Dallari all'incontro, con i riferimenti ai filosofi e agli studiosi che hanno affrontato il tema dell'apprendimento e della crescita, lasciando un segno nella pedagogia moderna.

 

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