In dialetto egiziano minnena significa «parte di noi» ma anche «da parte nostra». E dà il titolo al volume Minnena. L'Egitto, l'Europa e la ricerca dopo l'assassinio di Giulio Regeni, in uscita per Mesogea: un libro che raccoglie gli scritti di una comunità di studiosi che negli anni hanno scelto di indirizzare la loro analisi alla società, alla politica e alla letteratura egiziana. Contributi che raccontano l'effervescenza rivoluzionaria del Paese e la sua immediata repressione, ma anche i suoi rapporti con l'Europa, e in particolare con l'Italia, all'indomani dell'uccisione di Giulio Regeni.

Venerdì 31 gennaio, alle 10.30, il libro avrà il suo debutto ufficiale con una presentazione nella sala conferenze di Palazzo Corigliano - Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo dell'Università degli Studi L'Orientale di Napoli (a Piazza San Domenico Maggiore 12). Saranno presenti Lorenzo Casini e Daniela Melfa, curatori del volume insieme a Paul Starkey. Con loro, i docenti Daniela Pioppi, Maria Cristina Ercolessi e Giorgio Forni. L'evento è organizzato in collaborazione con SeSaMo, la Società per gli Studi sul Medio Oriente, e con l'Università.

Giovedì 30 gennaio alle 18.00, invece, presso la libreria Tamu di Via Santa Chiara, prenderanno la parola gli autori del libro e tanti altri studiosi in un incontro aperto alla città. 

Minnena propone un'analisi approfondita e di ampio respiro, in un momento storico in cui la politica estera italiana non offre spunti di chiarezza e comprensione. Gli autori degli scritti - Gilbert Achcar, Elisabetta Brighi, Mariavita Cambria, Lorenzo Casini, Francesco De Lellis, Gianni Del Panta, Daniela Melfa, Maria Elena Paniconi, Teresa Pepe, Paul Starkey -  non mettono in campo il loro esclusivo punto di vista scientifico, ma anche quello più umanamente emotivo, dato dal forte senso di empatia con le sofferenze e le speranze di chi oggi vive in Egitto. 

«... Ogni parola di questo lavoro è dedicata a tutti coloro che in Egitto e fuori dall’Egitto hanno sofferto e continuano a soffrire la violenza del regime»

 

I curatori

Lorenzo Casini è ricercatore di Lingua e letteratura araba presso il Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università degli studi di Messina e vicepresidente di Sesamo, la Società per gli studi sul Medio Oriente (2017-2019). Si occupa di studi culturali, di romanzo arabo e di poesia dialettale egiziana. Sulla narrativa egiziana contemporanea ha pubblicato Fuori degli argini. Racconti del ’68 egiziano (2003) e Modernità arabe. Nazione, narrazione e nuovi soggetti nel romanzo egiziano (2012), scritto assieme a Maria Elena Paniconi e Lucia Sorbera.

Daniela Melfa è professore associato di Storia e istituzioni dell’Africa presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università degli studi di Catania e presidente di Sesamo, la Società per gli studi sul Medio Oriente (2017-2019). Specialista di storia contemporanea della Tunisia, ha pubblicato Migrando a sud. Coloni italiani nel protettorato tunisino 1881-1939 (2008) e Rivoluzionari responsabili. Militanti comunisti in Tunisia 1956-93 (2019).

Paul Starkey è specialista di Letteratura e cultura araba, con un interesse particolare per l’Egitto e il Levante. È stato direttore del Dipartimento di Arabo all’Università di Durham, nel Regno Unito, e fino al 2018 vicepresidente della British Society for Middle Eastern Studies. Tra le sue ultime pubblicazioni Sonallah Ibrahim: Rebel with a Pen (2016). Ha tradotto in inglese numerosi romanzi arabi, tra cui quello dello scrittore egiziano Youssef Rakha, The Book of the Sultan’s Seal (2014), cui è stato assegnato il premio Saif Ghobash Banipal 2015 per la traduzione.


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