C’è anche Tutti assenti. Un anno di scuola in campagna di Davide Ruffini nella cinquina dei finalisti del “Premio Fondazione Megamark - Incontri di Dialoghi”, promosso dalla Fondazione Megamark di Trani e aperto alle case editrici di tutta Italia e agli autori alla loro prima pubblicazione nella categoria romanzi.

Dopo aver letto e giudicato 63 opere proposte da oltre 40 case editrici, la giuria degli esperti ha annunciato i titoli delle cinque opere ammesse alla finale. Il vincitore verrà annunciato durante la serata del 25 settembre al Palazzo delle Arti Beltrani, nell’ambito de “I Dialoghi di Trani”. Sempre nel corso della manifestazione – in programma a Trani dal 23 al 27 settembre -  saranno organizzati anche incontri con gli scrittori e gli editor delle case editrici.

Compagni di finale di Ruffini sono altri giovani autori che nel 2020 si sono distinti nel panorama della narrativa contemporanea italiana: Daniele Vicari, con Emanuele nella battaglia (Einaudi), Veronica Galletta con ‘Le isole di Norman’ (Edizioni Italo Svevo), Gennaro Serio con ‘Notturno di Gibilterra’ (Ed. L’Orma) e Graziano Graziani con ‘Taccuino delle piccole occupazioni’ (Ed. Tunuè).

Dopo la valutazione della giuria tecnica – presieduta dalla critica letteraria Maria Teresa Carbone e composta dalla direttora del quotidiano online ‘Ilikepuglia.it’ Annamaria Ferretti, dal caporedattore del TGR Puglia Giancarlo Fiume, dal professore ordinario di Letteratura italiana dell’Università degli Studi di Bari Pasquale Guaragnella, dal vicecaporedattore centrale de La Gazzetta del Mezzogiorno Oscar Iarussi e dallo scrittore Cristian Mannu,  vincitore della prima edizione del Premio - toccherà alla giura popolare di 40 lettori decretare il vincitore del concorso.

Il “Premio Fondazione Megamark - Incontri di Dialoghi” è diventato in sole 5 edizioni un punto di riferimento nel panorama nazionale dei concorsi letterari per esordienti, facendo registrare ogni anno un sempre più alto livello qualitativo delle opere in gara. Da quest'anno, inoltre, il premio sarà accompagnato da un calendario di attività collaterali (incontri e presentazioni) di tutti i libri e gli autori in gara. 

«Dopo le enormi difficoltà che il mondo della cultura e dell’editoria hanno dovuto affrontare durante l’emergenza sanitaria, con la chiusura delle librerie – ha dichiarato il Cavaliere del Lavoro Giovanni Pomarico, presidente del Gruppo e della Fondazione Megamark - vogliamo dare un segnale di speranza contribuendo alla promozione dei libri più meritevoli e facendo conoscere al pubblico alcuni degli scrittori esordienti di maggior talento».

«I libri finalisti» spiega la presidente della giuria Maria Teresa Carbone «sono pubblicate da case editrici di diverse dimensioni e provenienze geografiche, che riflettono una varietà di stili di scrittura e di sguardi sulla letteratura e sul mondo; una cinquina quindi che rispecchia molto bene la vitalità della narrativa italiana contemporanea".


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