Rabah Belamri

nasce nel 1946 a Bougâa in Algeria. Giovanissimo perde completamente la vista. Dopo studi di letteratura, antropologia, etnologia nel suo paese, nel 1972 si trasferisce in Francia dove pubblica alcune raccolte di racconti, favole, proverbi della ricca tradizione orale algerina e i romanzi Regard blessé (1978), L’asile de pierre (1990), Femmes sans visage (1992) Chronique du temps de l’innocence (1996). In essi restituisce con lingua semplice e cristallina ritratti di vita quotidiana, paesaggi e drammi della sua giovinezza e degli anni della lotta dell’Algeria contro la brutale colonizzazione francese. Muore, in Francia, il 28 settembre 1995 in seguito a un intervento chirurgico.


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