autori

Marina De Santis

[illustratrice]

siciliana, classe 1987, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Palermo e all’IED di Milano. Recentemente è stata tra i primi tre premiati del concorso per illustratori Premio Sergio Frediani.

Nino De Vita

[autore]

è nato nel 1950 a Marsala, dove vive e scrive. È riconosciuto anche all’estero come una delle voci più interessanti e rigorose della letteratura italiana contemporanea. Negli anni Ottanta, i suoi primi testi poetici prendono a circolare in edizioni limitatissime tra scrittori e critici fino a quando Mesogea, al proprio esordio, intraprende nel 2000 l’edizione sia delle opere del primo periodo sia di quelle successive. Escono così Cutusìu (2001), Cùntura (2003), Nnòmura (2005), Fosse Chiti (2007), Òmini (2011), A ccanciu ri Maria e Antologia (2015) e oggi Sulità.

Amico Dolci

Amico Dolci, nato a Partinico nel 1957, è attualmente Docente al Conservatorio di Palermo, dove ha studiato flauto e composizione, perfezionandosi nel campo della Musica Antica in Svizzera presso la “Schola Cantorum Basiliensis”. Sin da giovanissimo ha compiuto diverse tournée in Inghilterra, Svezia, Germania e Svizzera; i suoi concerti e le sue musiche sono stati trasmessi dalla maggior parte delle radio-televisioni europee.

Oltre all’attività concertistica si dedica intensamente alla ricerca educativa: dalla sperimentazione musicale con i bambini presso il Centro Educativo di Mirto (la scuola Sperimentale avviata negli anni ’70 dal Centro studi e iniziative di Danilo Dolci) ai corsi d’aggiornamento per insegnanti di scuola materna, elementare, media e superiore, alla fondazione di scuole di musica (a Palermo e Catania) sia per professionisti che amatori.

In qualità di formatore, da anni svolge la sua attività animando diversi laboratori per l’IRRSAE Sicilia, il Min. Pubbl. Istruzione, il Movimento di Cooperazione Educativa, partecipando inoltre a diversi progetti Europei concernenti le problematiche dell’educazione alla pace. In questo contesto, insieme al “Centro per lo sviluppo creativo - Danilo Dolci”, egli opera attraverso le metodologie dell’azione nonviolenta e l’attivazione di laboratori a ‘struttura maieutica’, in cui le specifiche competenze di ciascuno possano arricchire (in modo pluridisciplinare) sia quelle degli altri partecipanti che quelle del gruppo stesso.

Danilo Dolci

[autore]

(1924-1997) architetto e sociologo, poeta ed educatore, è stato di certo uno degli intellettuali italiani più importanti del Novecento. Triestino, scelse di vivere e lavorare in Sicilia, dove ha sviluppato e approfondito il metodo della maieutica strutturale reciproca e le sue riflessioni sullo sviluppo e la democrazia. Notissimi in tutto il mondo, i suoi scritti, che spaziano dalla saggistica alla poesia, oggi sono in gran parte in via di riedizione.
Nel catalogo Mesogea: Ciò che ho imparato e altri scritti (2008), Palpitare di nessi (2012), Conversazioni con Danilo Dolci (2013), Poema umano (2016).

Flora Farina

[autrice]

è nata e vive a Roma. Dopo aver lavorato a lungo in teatro come aiuto regista, cambia ruolo per entrare in quello di drammaturga, da allora mette in scena testi originali con il suo gruppo di ricerca teatrale. Da un anno insegna italiano nelle scuole superiori, ma continua a scrivere per il teatro e per i bambini.

Giuseppe Fava

nasce a Palazzolo Acreide (Siracusa) il 15 settembre del 1925. Laureatosi in Giurisprudenza, intraprende a Catania la professione di giornalista che lo porterà, alla fine degli anni Cinquanta, al quotidiano Espresso sera, di cui sarà a lungo caporedattore. Nello stesso periodo, oltre a essere inviato speciale del settimanale Tempo e corrispondente di Tuttosport, realizza le numerose inchieste giornalistiche poi raccolte nei volumi Processo alla Sicilia (1967; Fondazione Giuseppe Fava, 2008) e I Siciliani (1980; Cappelli, 1987) e matura la propria vocazione artistica e letteraria.
Nel 1966, vince il Premio Vallecorsi con Cronaca di un Uomo (Tringale, 1988), e nel 1970 il Premio IDI con La Violenza (Flaccovio, 1969), da cui Florestano Vancini trasse il film Violenza Quinto Potere (1974). Tra il 1969 e il 1980, oltre alle opere teatrali, pubblica Pagine (1969;
Mesogea 2011), Gente di rispetto (1975; Bompiani, 1986) – da cui il film omonimo di Luigi Zampa – Prima che vi uccidano (1976; Bompiani, 2009) e Passione di Michele (1980; Mesogea, 2009) – da cui il film di Werner Schroeter, Palermo oder Wolfsburg.
Nel 1982, dopo aver diretto il Giornale del Sud ed esserne stato licenziato, darà vita alla nuova testata I Siciliani, che dirigerà fino al giorno in cui verrà assassinato dalla mafia la sera del 5 gennaio 1984.
Progettato dallo stesso autore, Un anno. Scritti per la rivista I Siciliani (Mesogea, 2010) è stato pubblicato per la prima volta dalla Fondazione Giuseppe Fava nel 2003.

Samir Frangieh

[autore]

intellettuale e giornalista libanese, collaboratore di diverse testate tra cui L’Orient-Le Jour, An-Nahar, Le Monde diplomatique, Africasie, ha partecipato all’istituzione di vari centri di ricerca, fra cui Fiches du monde arabe e The Lebanese Studies Foundation. Impegnato nell’attività politica, durante la guerra libanese ha fatto parte del Mouvement national e in seguito ha contribuito alla nascita del Congrès permanent du dialogue libanais e del Rencontre libanaise pour le dialogue, fautore del dialogo islamico-cristiano. Nel 2005 annunciò «l’intifada dell’indipendenza», che portò al ritiro delle truppe siriane dal Libano. Eletto al parlamento libanese dal 2005 al 2009, fa parte della direzione del Movimento 14 marzo.

Rita Fulco

[curatrice | traduttrice]

scrive di filosofia, confrontandosi in particolare con il pensiero francese e italiano del Novecento.

Nurith Gertz

[autrice]

è nata in Israele nel 1940. Docente emerita di Letteratura e Cinema alla Open University, ha lavorato come responsabile di sezione nel dipartimento di cinema e televisione dell’Università di Tel Aviv e attualmente dirige il dipartimento di cultura e produzione al Sapir College. Ha anche insegnato all’estero, all’Università di Berkeley, alla Brandeis University, e all’Università di Parigi-VIII. È autrice di numerosi saggi accademici e di opere narrative di taglio biografico, di cui la più recente è Tra me e te il mare. Le sono stati conferiti il premio Brenner (2009) e il Gold Award (2010).

Moncef Ghachem

[autore]

(Mahdia 1946) poeta, uomo di mare, giornalista, è autore di poemi e racconti per cui è stato insignito del Premio Camus (1994) della menzione speciale del Premio internazionale Léopold Sédar Senghor (2006) e di altri riconoscimenti. Oltre a Il salto del cefalo, Mesogea ha pubblicato l’antologia plurilingue di suoi versi e prose con musiche dei Dounia, Dalle sponde del mare bianco (2003).

Jean Grenier

(Parigi 1898-Dreux 1971). Filosofo di origine bretone, tra gli anni Venti e gli anni Sessanta insegnò ad Algeri, Napoli, Lille, Alessandria d’Egitto, Il Cairo, infine alla Sorbona di Parigi dove tenne la cattedra di estetica. Figura di riferimento per gli intellettuali che, come l’allievo e amico Albert Camus, tra le due guerre approfondiranno i temi del pensiero meridiano, è autore di numerose opere filosofiche e letterarie. Tra le più note, Isole, Ispirazioni mediterranee e Albert Camus, ricordi, sono pubblicate in Italia da Mesogea.

Carlo Guarrera

[autore]

è stato docente di letteratura italiana all’Università di Stato Dil ve Tarih di Ankara. Autore e performer di testi letterari e ideatore di rappresentazioni intermediali tra scrittura, parola e musica, ha pubblicato i saggi Le quattro stagioni di Lucio Piccolo (Sicania 1991) e Lo stile della voce (Sicania 1997). Ha tradotto Richard Whately, L’imperatore inesistente (Sellerio 1989). Per Mesogea ha pubblicato la sua prima opera narrativa Occhi aperti spalancati (2011) e tradotto i romanzi Notte di Bilge Karasu (2004) e L’isola del dolore di Mehmet Coral (2009).

per essere sempre aggiornati
accedi all’area newletter e seleziona la lista di tuo interesse
oppure seguici sui social