autori

Biagio Guerrera

[autore]

(Catania, 1965) ha studiato canto con Michiko Hirayama. È tra i fondatori del collettivo artistico Famiglia Sfuggita, con cui nel 1992 presenta, a Santarcangelo dei Teatri, Idda (Il Girasole, 1997). Nel 2003 partecipa alla realizzazione di Dalle sponde del mare bianco (Mesogea, 2003), insieme ai Dounia e al poeta tunisino Moncef Ghachem. Nel 2009 pubblica la sua seconda raccolta poetica, Cori niuru spacca cielu (Mesogea) e nel 2011 Quelli che bruciano la frontiera (Folkstudio ethnosuoni) insieme a Moncef Ghachem e alla Pocket Poetry Orchestra. Il suo interesse per la lingua siciliana lo ha portato a collaborare con il drammaturgo Carmelo Vassallo e a firmare alcune regie tratte da opere proprie o di altri autori (tra cui: Idda, L’incittà, ’U spavintapàssari, Le vecchie e il mare). Svolge un’intensa attività di curatore e operatore culturale in diverse associazioni (Associazione Musicale Etnea, Festival Internazionale di poesia Voci del Mondo, Leggerete, Sabir).

Olga Gurgone

[illustratrice]

(Messina 1992) è laureata in Graphic Design all’Accademia di Belle Arti di Catania. Appassionata di arte grafiche, fotografia e arti visive esordisce con questo libro come illustratrice di libri per ragazzi.

Afef Hagi

[autrice]

(Tunisi, 1979), laureata in psicologia a Parigi, svolge attualmente un dottorato di ricerca al Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università di Firenze. Impegnata nel dibattito sulle politiche migratorie è esponente dell’Associazione dei tunisini in Italia Pontes.

Jamila Hassoune

vive a Marrakech, dove dirige la libreria di famiglia.
Fondatrice, nel 1995, del Club del libro e della lettura, ha coordinato e organizzato le «Carovane civiche» promosse da Fatema Mernissi tra il 1999 e il 2005.
Oltre a condurre alcune inchieste sui giovani e il loro rapporto con la lettura e con internet, ha lavorato come direttore di produzione e consulente alla realizzazione di documentari sulla condizione delle donne, le trasformazioni della società civile e la realtà dell’islam in Marocco.
È ideatrice e animatrice della «Carovana del libro», lo spazio culturale itinerante le cui attività coinvolgono, insieme agli abitanti dei luoghi che raggiunge, associazioni, scrittori, studiosi marocchini e di altri paesi. Alcuni suoi articoli e interviste sono stati pubblicati anche in Italia dalle riviste Una città e Meridiani.

Jarosław Iwaszkiewicz

[autore]

(Kalnik 1894-Varsavia 1980) è un grande scrittore e intellettuale polacco autore di poesie, racconti, testi teatrali e musicali. L’amicizia col compositore Karol Szymanowski influì profondamente sulla sua formazione letteraria, per lui scrisse il libretto dell’opera Król Roger (Re Ruggero). Nel 1918 si stabilì a Varsavia, dove fece parte del gruppo di poesia sperimentale Skamander. Durante la Seconda guerra mondiale collaborò con la Resistenza e, dopo la guerra, fu eletto presidente dell’Unione degli scrittori polacchi. Le sue opere comprendono una sessantina di titoli. Un sogno di fiori e bagliori – insieme alle novelle Le signorine di Wilko (2010) e Giardini (1979) – è considerato tra i suoi capolavori narrativi.

Yakup Kadri Karaosmanoglu

[autore]

(1889-1974), discendente dalla famiglia aristocratica dei Karaosmanogulları, nasce al Cairo dove completa l’istruzione secondaria, per poi iscriversi alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Istanbul. Abbandona lo studio del diritto per la letteratura; durante la Guerra d’Indipendenza (1919-1923) sostiene attivamente il movimento di liberazione nazionale, collaborando con il governo di Ankara e divenendo uno dei più accesi sostenitori degli ideali laici e repubblicani propagandati da Mustafa Kemal Atatürk. Tra i suoi romanzi ricordiamo Nur Baba (1922), Yaban (1932), entrambi tradotti in italiano, e Ankara (1934).

Giuseppe Lisciotto

è nato sullo Stretto nel 1976, ma vive tra Messina e Roma, dove ha studiato illustrazione. Ama anche lui leggere libri e ascoltare storie e non resiste alla tentazione di trasformarle in immagini e colori.

Luigi Lo Cascio

[autore]

(Palermo 1967), attore di teatro e cinema (I cento passi, La meglio gioventù, entrambi di Marco Tullio Giordana, Buongiorno, notte, di Marco Bellocchio, Luce dei miei occhi, di Giuseppe Piccioni, Noi credevamo, di Mario Martone). Nel 2012 esordisce come regista con La città ideale, presentato alla 69ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Per il teatro ha scritto e diretto diverse opere: Otello, che ha debuttato a febbraio 2014, è la più recente.

Martino Lo Cascio

[autore]

è nato a Palermo, dove vive. Psicologo e psicoterapeuta, è autore e regista di documentari e opere teatrali – per cui è stato più volte premiato – incentrati sui temi del disagio sociale, delle migrazioni e dell’interculturalità.
Tra questi, Cronache da beslan (2006), Vade retro – La riscossa dei poveri diavoli, realizzato con richiedenti asilo e migranti. Ha pubblicato il libro di poesie Cuntraversi (Viennepierre 2008).

Tiziana Longo

[illustratrice]

(Catania, 1980) dal 2010 lavora come illustratrice di libri per ragazzi e colorist. Collabora come freelance con case editrici italiane e straniere, tra le quali: Il Pozzo di Giacobbe, Parragon, Splen, VerbaVolant.
Tra le sue ultime pubblicazioni: La leggenda di Mastro Simplicius e altre fiabe per Organo (Ass. Giuseppe Serassi, 2016).

Farouk Mardam-Bey

storico, scrittore ed editore, dirige la collana di storia e letteratura araba Sindbad della casa editrice Actes Sud. Direttore editoriale della Revue d’études palestiniennes e consigliere presso l’Institut du Monde Arabe di Parigi, è autore e coautore di diverse opere dedicate alla cultura, alla letteratura, alla storia contemporanea dei paesi arabi. Tra queste, insieme a Samir Kassir, Itinéraires de Paris à Jérusalem. La France et le conflit israélo-arabe (R.e.p. 1992-1993) e, con Elias Sanbar, Être arabe (Sindbad 2005). In Italia sono stati pubblicati La cucina di Ziryab (Ed. Lavoro 2000) e, Gerusalemme. Il sacro e il politico (Bollati Boringhieri 2002) di cui è curatore insieme con Elias Sanbar. Appassionato e cultore di gastronomia, ha fondato la collana di Actes Sud L’Orient gourmand.

Francesco Medici

[curatore | traduttore]

(Bari, 1974), italianista e studioso della letteratura araba d’emigrazione, è membro ufficiale dell’International Association for the Study of the Life and Work of Kahlil Gibran (University of Maryland). Del poeta e pittore libanese ha pubblicato, per le Edizioni San Paolo, le traduzioni dei drammi Lazzaro e il suo amore (2001) e Il cieco (2003), dei frammenti inediti La stanza del Profeta (2004) e del celeberrimo Il Profeta (2005, 2006, 2010). Curatore della raccolta di acquerelli gibraniani Venti disegni (Edizioni Giuseppe Laterza, 2006) e dell’antologia Poeti arabi a New York (Palomar, 2009), è anche autore di numerosi articoli di taglio scientifico comparsi su diversi periodici e riviste di arabistica, orientalistica, italianistica, teologia, storia dell’arte. Con la monografia Luzi oltre Leopardi (2007) ha inaugurato la collana “Officina” per la Stilo Editrice. Dal 2009 al 2012 ha curato la rubrica “L’Islam e noi” per il quotidiano/mensile «Paneacqua» («Aprile»). È attualmente tra i collaboratori del Centro Studi e Ricerche di Orientalistica (Bari). I suoi ultimi volumi pubblicati sono l’antologia gibraniana Il profeta e il bambino (Editrice La Scuola, 2013) e una riduzione della leggenda tibetana La storia del principe Norsang («A Oriente!» - La Babele del Levante, 2013).

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