autori

Ameen Rihani

[autore]

(1876-1940), poeta, romanziere, drammaturgo, saggista, giornalista, diplomatico libanese in contatto con i più importanti leader politici e religiosi della sua epoca, è – con oltre sessanta opere pubblicate – il padre della letteratura arabo-americana. Emigrato dodicenne negli Stati Uniti, infaticabile viaggiatore, è considerato uno dei principali promotori della rinascita culturale araba e un pioniere illuminato del dialogo tra Oriente e Occidente.

Angelo Maria Ripellino

(Palermo 1923-Roma 1978) è stato professore di letterature slave, traduttore, poeta e critico teatrale. Fra i suoi libri di slavistica si ricordano Storia della poesia ceca contemporanea (1950), Poesia russa del Novecento (1954), Majakovskij e il teatro russo d’avanguardia (1959), Il trucco e l’anima (1965), Letteratura come itinerario nel meraviglioso (1968), Praga magica (1973), Saggi in forma di ballate (1978), le traduzioni delle poesie di Pasternak, Blok, Chlebnikov, Halas, Holan e del romanzo Pietroburgo di Belyj. Ha pubblicato sei raccolte di versi. Delle edizioni postume, I fatti di Praga (1988) raccoglie vari scritti sulla Cecoslovacchia, Siate buffi (1989) le cronache teatrali, Nel giallo dello schedario (2000) una scelta di recensioni letterarie, I sogni dell’orologiaio (2003) la produzione sulle arti visive, Storie del bosco boemo e altri racconti (2006) le prove narrative, Poesie prime e ultime (2006) e Notizie dal diluvio. Sinfonietta. Lo splendido violino verde (2007) l’intera opera poetica, edita e inedita, Oltreslavia (2007) le escursioni su temi di letteratura italiana e ispanica.

Ghiannis Ritsos

(Monemvasià 1909-Atene 1990). Dopo un’infanzia segnata da gravi lutti familiari, nel 1933 Ritsos entra nelle file della sinistra, avviando un impegno politico che segnerà la sua esistenza e il suo percorso creativo. Durante la dittatura dei Colonnelli, viene ripetutamente incarcerato e deportato nei «campi di rieducazione nazionale». Candidato per anni al Premio Nobel per la Letteratura, Ritsos ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali. I suoi poemi e diversi suoi lavori teatrali, alcuni dei quali disponibili in italiano, sono stati tradotti in molte lingue.

Luca Salza

[autore]

(Castellammare di Stabia, 1973) vive in Francia, dove insegna Letteratura italiana e Storia delle idee all’Università Charles-de-Gaulle Lille 3. Si è occupato di filosofia del Rinascimento e del Barocco, su cui ha pubblicato Métamorphose de la Physis. Giordano Bruno (La Città del Sole-Vrin, 2005); Naples. Entre Baroque et Lumières (Les Belles Lettres, 2013). Recentemente, a partire da Giordano Bruno, lavora sull’intreccio fra letteratura, filosofia e politica anche in epoca contemporanea. È redattore della rivista di filosofia (post-)europea Outis!

Lucia Scuderi

[illustratrice]

vive a Catania. Si occupa di letteratura per l’infanzia, di illustrazione, di comunicazione visiva e di grafica. Conduce corsi di illustrazione e laboratori di costruzione del libro con bambini e adulti. Ha scritto e illustrato libri per bambini con numerose case editrici in Italia e all’estero. Premio Andersen migliore illustratrice 2013.

Habib Selmi

[autore]

è nato nel 1951 ad al-‘Ala, nei pressi di Kairouan, in Tunisia e dal 1983 vive a Parigi. Ha pubblicato otto romanzi e due raccolte di racconti. Molte delle sue opere sono state tradotte in francese, tedesco, inglese e norvegese. Nel 2009, con il romanzo Rawai’h Marie Claire (Gli odori di Marie Claire), e nuovamente nel 2011, con il romanzo Nisa’ al-Basatyn (Le donne del quartiere di Basatin) è stato finalista del prestigioso Booker prize arabo. Gli odori di Marie Claire è il suo primo romanzo tradotto in italiano.

Manlio Sgalambro

[autore]

(Lentini 1924-Catania 2014). Pensatore al di fuori di ogni apparato accademico, è autore di opere filosofiche, poetiche e teatrali. Tra esse: La morte del sole (1982), Trattato dell’empietà (1987), Anatol (1990), Del pensare breve (1991), Dialogo teologico (1993), Dell’indifferenza in materia di società (1994), La consolazione (1995), Trattato dell’età (1999), De mundo pessimo (2004), La conoscenza del peggio (2007), Del Delitto (2009), Della misantropia (2012), tutte pubblicate da Adelphi; Opus Postumissimum (Giubbe rosse 2002), Crepuscolo e notte (Mesogea 2011), Variazioni e capricci morali (Bompiani 2013), L’illusion comique (Le farfalle 2013), Dal ciclo della vita (Il Girasole 2014).

Alessandra Shomroni

[traduttrice]

vive e lavora in Israele. Laureata in Storia e in Storia del Medio Oriente all’Università di Haifa, è traduttrice dall’ebraico. Tra gli altri autori di cui ha tradotto le opere in italiano: Abraham Yehoshua, David Grossman, Etgar Keret, Savyon Liebrecht, Yishai Sarid, Edna Mazya.

Giacinto Spagnoletti

[curatore]

(1920-2003) è stato saggista, critico letterario, storico e scrittore. Ha insegnato Letteratura italiana moderna in diverse università italiane. Tra le sue pubblicazioni, oltre a manuali di storia della letteratura e della poesia italiana, ricordiamo Renato Serra (1943), Scrittori di un secolo (1974) e Il personaggio «io» (1974).

Elettra Stamboulis

[autrice]

(Bologna, 1969) insegnante e scrittrice, ha curato, tra le altre, le mostre di Marjane Satrapi, Joe Sacco, Zograf e il Festival internazionale di fumetto di realtà (espressione da lei coniata) «Komikazen». Tra le sue pubblicazioni, Arrivederci Berlinguer (2013), Pertini tra le nuvole (2014), Diario segreto di Pasolini (2015) editi da BeccoGiallo.

Stefano D’Arrigo

[autore]

nasce ad Alì (Messina) il 15 ottobre 1919. Nel 1938 si trasferisce a Messina dove si laurea in Lettere (1942). Nel 1946 lascia la città e va a vivere a Roma, collabora come critico d’arte al Tempo, Il giornale d’Italia, Vie nuove e altri periodici. Nel 1957 l’editore Scheiwiller pubblica il suo primo libro, Codice siciliano. Nel 1960 escono, con il titolo I giorni della fera, su Il Menabò di E. Vittorini e I. Calvino i primi due capitoli del travagliato romanzo edito nel 1975 da Mondadori, Horcynus Orca (ripubblicato nel 2000 da Rizzoli). Nel 1985 D’Arrigo pubblica il secondo romanzo, Cima delle nobildonne (Mondadori). Muore nel sonno, nella sua casa di Roma, il 2 maggio 1992.

Samir Toumi

[autore]

(Bologhine, Algeri, 1968) ha vissuto saltuariamente in Francia e in Tunisia, per poi tornare in pianta stabile ad Algeri nel 2004. Lo specchio vuoto è il suo secondo romanzo dopo Alger, le cri (Barzhak 2013) e gli è valso, nel 2016, il premio dell’associazione Francia-Algeria del cnl di Parigi. Nel 2017 è stato tra i finalisti del Premio per la Letteratura araba.

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