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Omero

Iliade

autore
Omero
curatore
Daniele Ventre
traduttore
Daniele Ventre
ISBN
9788846920874
Disponibilità
disponibile
Prezzo
€ 27,00
-15%
€ 22,95

«Tradurre di nuovo, ancora una volta, l’Iliade? E perché no?» scrive Luigi Spina «Sbrinare i classici, come proponeva un grande storico dell’antichità, Moses Finley, è un’operazione che, anche se non può riprodurre le condizioni socio-letterarie della composizione, può almeno aspirare a creare una relazione viva di ricezione. Omero va dunque, prima ancora che studiato, ascoltato, e quindi letto ad alta voce. La capacità descrittiva, ecfrastica, dei versi del poeta, l’arte di ‘mettere sotto gli occhi’ i mille volti e luoghi di un tempo passato, trasformando l’ascoltatore in uno spettatore, è, a mio parere, uno dei compiti imprescindibili del traduttore omerico».
L’Iliade che possiamo leggere e ‘ascoltare’ ancora una volta in queste pagine è stata tradotta da Daniele Ventre che – dopo essersi occupato della lingua e delle strutture narrative del Satyricon di Petronio e degli autori del romanzo greco, da Caritone di Afrodisia a Eliodoro di Emesa – ci dà un saggio della sperimentazione e della ricerca che da anni conduce sulle possibilità di una versione isometrica dell’epica greca arcaica.

traduzione

traduzione

Daniele Ventre (1974), filologo classico, vive a Napoli dove insegna greco e latino. Fin da giovanissimo si è cimentato nella traduzione degli autori antichi, in particolare, di Omero, Virgilio ed Euripide.
Nel 2010, la sua versione in esametri italiani dell’Iliade, pubblicata da Mesogea, ha vinto il premio Marazza per la traduzione poetica; sono poi seguiti, sempre nel catalogo Mesogea, l’Odissea e Il Ciclope di Euripide.
Insieme alla passione per le lettere antiche, coltiva quella per la poesia e per la letteratura contemporanea ed è tra i redattori del blog «Nazione Indiana».

dettagli

dettagli
collana la Grande
anno 2010
pagine 536
formato cm 15,5x21
isbn 9788846920874

     

il libro

«Tradurre di nuovo, ancora una volta, l’Iliade? E perché no?» scrive Luigi Spina «Sbrinare i classici, come proponeva un grande storico dell’antichità, Moses Finley, è un’operazione che, anche se non può riprodurre le condizioni socio-letterarie della composizione, può almeno aspirare a creare una relazione viva di ricezione. Omero va dunque, prima ancora che studiato, ascoltato, e quindi letto ad alta voce. La capacità descrittiva, ecfrastica, dei versi del poeta, l’arte di ‘mettere sotto gli occhi’ i mille volti e luoghi di un tempo passato, trasformando l’ascoltatore in uno spettatore, è, a mio parere, uno dei compiti imprescindibili del traduttore omerico».
L’Iliade che possiamo leggere e ‘ascoltare’ ancora una volta in queste pagine è stata tradotta da Daniele Ventre che – dopo essersi occupato della lingua e delle strutture narrative del Satyricon di Petronio e degli autori del romanzo greco, da Caritone di Afrodisia a Eliodoro di Emesa – ci dà un saggio della sperimentazione e della ricerca che da anni conduce sulle possibilità di una versione isometrica dell’epica greca arcaica.

traduzione

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Daniele Ventre (1974), filologo classico, vive a Napoli dove insegna greco e latino. Fin da giovanissimo si è cimentato nella traduzione degli autori antichi, in particolare, di Omero, Virgilio ed Euripide.
Nel 2010, la sua versione in esametri italiani dell’Iliade, pubblicata da Mesogea, ha vinto il premio Marazza per la traduzione poetica; sono poi seguiti, sempre nel catalogo Mesogea, l’Odissea e Il Ciclope di Euripide.
Insieme alla passione per le lettere antiche, coltiva quella per la poesia e per la letteratura contemporanea ed è tra i redattori del blog «Nazione Indiana».

dettagli

dettagli
collana la Grande
anno 2010
pagine 536
formato cm 15,5x21
isbn 9788846920874

rassegna stampa

     

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