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Manlio Sgalambro

L'ultimo chierico

intervista a cura di Rita Fulco
autore
Manlio Sgalambro
ISBN
9788846921499
Disponibilità
disponibile
Prezzo
€ 6,00
-15%
€ 5,10

Manlio Sgalambro, in quest’intervista del 2004, risponde alle domande con il consueto tono, istrionico e drammatico a un tempo che, tradotto in scrittura, scolpisce le pagine attraverso un linguaggio d’incomparabile espressività. «L’ultimo chierico», contemporaneo alla fine del Quaternario, pronuncia parole come «dardi di vipera e denti di lupo»: sulla Sicilia, la filosofia, la politica; sulla figura del vecchio, «concrezione del tempo», sulla poesia, sulla musica.
All’intervista segue il saggio che la curatrice, Rita Fulco, ha voluto dedicare alla febbrile tendenza a pensare del suo interlocutore, filosofo-chierico-teologo.

autore

autore
Manlio Sgalambro (Lentini 1924-Catania 2014). Pensatore al di fuori di ogni apparato accademico, è autore di opere filosofiche, poetiche e teatrali. Tra esse: La morte del sole (1982), Trattato dell’empietà (1987), Anatol (1990), Del pensare breve (1991), Dialogo teologico (1993), Dell’indifferenza in materia di società (1994), La consolazione (1995), Trattato dell’età (1999), De mundo pessimo (2004), La conoscenza del peggio (2007), Del Delitto (2009), Della misantropia (2012), tutte pubblicate da Adelphi; Opus Postumissimum (Giubbe rosse 2002), Crepuscolo e notte (Mesogea 2011), Variazioni e capricci morali (Bompiani 2013), L’illusion comique (Le farfalle 2013), Dal ciclo della vita (Il Girasole 2014).

dettagli

dettagli
collana la Micro
anno 2015
pagine 96
formato cm 10x14
isbn 9788846921499

     

il libro

Manlio Sgalambro, in quest’intervista del 2004, risponde alle domande con il consueto tono, istrionico e drammatico a un tempo che, tradotto in scrittura, scolpisce le pagine attraverso un linguaggio d’incomparabile espressività. «L’ultimo chierico», contemporaneo alla fine del Quaternario, pronuncia parole come «dardi di vipera e denti di lupo»: sulla Sicilia, la filosofia, la politica; sulla figura del vecchio, «concrezione del tempo», sulla poesia, sulla musica.
All’intervista segue il saggio che la curatrice, Rita Fulco, ha voluto dedicare alla febbrile tendenza a pensare del suo interlocutore, filosofo-chierico-teologo.

autore

autore
Manlio Sgalambro (Lentini 1924-Catania 2014). Pensatore al di fuori di ogni apparato accademico, è autore di opere filosofiche, poetiche e teatrali. Tra esse: La morte del sole (1982), Trattato dell’empietà (1987), Anatol (1990), Del pensare breve (1991), Dialogo teologico (1993), Dell’indifferenza in materia di società (1994), La consolazione (1995), Trattato dell’età (1999), De mundo pessimo (2004), La conoscenza del peggio (2007), Del Delitto (2009), Della misantropia (2012), tutte pubblicate da Adelphi; Opus Postumissimum (Giubbe rosse 2002), Crepuscolo e notte (Mesogea 2011), Variazioni e capricci morali (Bompiani 2013), L’illusion comique (Le farfalle 2013), Dal ciclo della vita (Il Girasole 2014).

dettagli

dettagli
collana la Micro
anno 2015
pagine 96
formato cm 10x14
isbn 9788846921499

rassegna stampa

     

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