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Jean Grenier

In morte di un cane

autore
Jean Grenier
traduttore
Caterina Pastura
ISBN
9788846920829
Disponibilità
disponibile
prezzo
€ 6,00

«Non voglio affezionarmi, ma sono contento se qualcuno si affeziona a me. Così ragionano tutti i miei simili; e quando non trovano nessuno che possa rispondere alle loro attese, trovano sempre un cane ai cui occhi non sono né zoppi, né brutti, né ciechi, né sordi, né deformi, né vecchi».
Addentrandosi nello specchio silenzioso dell’agonia e della morte del cane Taïaut, Jean Grenier coglie e traduce nelle laconiche meditazioni di una moderna elegia, il movimento dell’essere tra libertà e destino.

autore

autore

Jean Grenier (Parigi 1898-Dreux 1971). Filosofo di origine bretone, tra gli anni Venti e gli anni Sessanta insegnò ad Algeri, Napoli, Lille, Alessandria d’Egitto, Il Cairo, infine alla Sorbona di Parigi dove tenne la cattedra di estetica. Figura di riferimento per gli intellettuali che, come l’allievo e amico Albert Camus, tra le due guerre approfondiranno i temi del pensiero meridiano, è autore di numerose opere filosofiche e letterarie. Tra le più note, Isole, Ispirazioni mediterranee e Albert Camus, ricordi, sono pubblicate in Italia da Mesogea.

traduzione

traduzione

Caterina Pastura (1956) è redattrice editoriale, traduttrice dal francese e operatrice culturale specializzata in animazione e promozione del libro e della lettura.

Ha tradotto opere di Albert Camus, Jean Grenier, Mouloud Feraoun, Farouk Mardam Bey, Moncef Ghachem, Jean Daniel e altri.

Dal 2014 è tra i curatori della progettazione e organizzazione degli eventi culturali e formativi del festival internazionale Sabirfest, cultura e cittadinanza mediterranea (www.sabirfest.it).

dettagli

dettagli
collana la Micro
anno 2011
pagine 80
formato cm 10x14
isbn 9788846920829

    

il libro

«Non voglio affezionarmi, ma sono contento se qualcuno si affeziona a me. Così ragionano tutti i miei simili; e quando non trovano nessuno che possa rispondere alle loro attese, trovano sempre un cane ai cui occhi non sono né zoppi, né brutti, né ciechi, né sordi, né deformi, né vecchi».
Addentrandosi nello specchio silenzioso dell’agonia e della morte del cane Taïaut, Jean Grenier coglie e traduce nelle laconiche meditazioni di una moderna elegia, il movimento dell’essere tra libertà e destino.

autore

autore

Jean Grenier (Parigi 1898-Dreux 1971). Filosofo di origine bretone, tra gli anni Venti e gli anni Sessanta insegnò ad Algeri, Napoli, Lille, Alessandria d’Egitto, Il Cairo, infine alla Sorbona di Parigi dove tenne la cattedra di estetica. Figura di riferimento per gli intellettuali che, come l’allievo e amico Albert Camus, tra le due guerre approfondiranno i temi del pensiero meridiano, è autore di numerose opere filosofiche e letterarie. Tra le più note, Isole, Ispirazioni mediterranee e Albert Camus, ricordi, sono pubblicate in Italia da Mesogea.

traduzione

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Caterina Pastura (1956) è redattrice editoriale, traduttrice dal francese e operatrice culturale specializzata in animazione e promozione del libro e della lettura.

Ha tradotto opere di Albert Camus, Jean Grenier, Mouloud Feraoun, Farouk Mardam Bey, Moncef Ghachem, Jean Daniel e altri.

Dal 2014 è tra i curatori della progettazione e organizzazione degli eventi culturali e formativi del festival internazionale Sabirfest, cultura e cittadinanza mediterranea (www.sabirfest.it).

dettagli

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collana la Micro
anno 2011
pagine 80
formato cm 10x14
isbn 9788846920829

rassegna stampa

    

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