Neriman, ragazza borghese di Istanbul, ogni giorno fa la spola, sul tram della linea Fatih-Harbiye, tra il quartiere in cui vive, uno dei più tradizionali della città, e Beyoğlu, il quartiere ‘moderno’ dove si respira aria di Occidente.
I dubbi e i contrasti suscitati dal desiderio di andare a un ballo mettono Neriman di fronte al suo sentirsi divisa tra due uomini e due mondi: Şinasi (suonatore di kemençe e amico/ fidanzato fin dall’adolescenza, fortemente legato alla cultura orientale) e Macit (brillante e seducente suonatore di violino, incarnazione della cultura occidentale). Anche Neriman suona uno strumento e ama la musica, ma quella tradizionale turca non le basta più, e nemmeno Şinasi… Quel semplice percorso in tram diventa così l’andirivieni della protagonista tra dubbi e contrasti, entusiasmi e timori che non fatichiamo a riconoscere anche nella Turchia di oggi.

Peyami Safa (Istanbul 1899-1961), insegnante, giornalista e scrittore tra i classici della letteratura turca, ha incentrato la sua opera sul rapporto Oriente-Occidente testimoniandone il travaglio: da sostenitore della modernizzazione negli anni Trenta a conservatore e tradizionalista negli anni Cinquanta. Di Fatih-Harbiye (1931), uno dei suoi romanzi più popolari, sono state realizzate due trasposizioni televisive, nel 1990 e nel 2013.

 

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