| "Primavere. Per una Siria democratica e un Libano indipendente" Per una Rinascita del mondo arabo |
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Samir Kassir, giornalista, scrittore, storico, docente universitario è stato nella sua breve ma intensa esistenza, una voce vibrante, un’anima inquieta alla continua ricerca di nuovi equilibri in nome della libertà e della democrazia per il popolo arabo. Di padre palestinese e madre siriana, Kassir nasce nel 1960 a Beirut dove frequenta il Lycée Français de Beyrouth e inizia, all'età di diciassette anni, a scrivere in forma anonima su al-Nidā', il giornale del Partito comunista libanese.
Nel 1981, comincia una collaborazione con Le Monde Diplomatique, continuata fino al 2000. Nel 1984 consegue la laurea in Filosofia e Filosofia Politica a Parigi dove, nel 1990, completa il dottorato di ricerca in Storia Moderna e Contemporanea, con una tesi sulla guerra civile libanese. In questo periodo, collabora anche con il settimanale al-Yawm al-Sābi', con la Revue des Études Palestiniennes e con il quotidiano panarabo al-Hayāt. Nei suoi editoriali così come nei numerosi comizi pubblici che lo vedono coinvolto in prima persona, denuncia apertamente le ingerenze del regime siriano nelle faccende libanesi. A differenza dei nazionalisti libanesi però, la sua tensione alla democrazia e alla libertà non si limita al solo Libano, ma coinvolge anche la Siria e il resto del mondo arabo. È tra i fondatori del Movimento democratico di sinistra, che vede la luce nel novembre del 2004, che si pone sin da subito non come propaggine del Partito comunista libanese, da cui anzi ne prende apertamente le distanze. Kassir era fermamente convinto che la “Primavera di Beirut” avrebbe sollevato un’ondata di democrazia in grado di giungere fino a Damasco e spazzare via la dittatura instaurata nel 1970. Le sue convinzioni su una concreta possibilità di democratizzazione della Siria, andavano di pari passo con la fermezza con cui rivendicava l’indipendenza del Libano, auspicando lo smantellamento degli apparati dell’intelligence libanese e siriana primi responsabili, ai suoi occhi, del fallimento di ogni tentativo di democrazia in entrambi i paesi. La sua vita si è spenta brutalmente il 2 giugno 2005 quando, appena uscito da casa, è saltato in aria nella sua auto. Primavere per una Siria democratica e un Libano indipendente è la traduzione di un volume del 2004 in cui, attraverso la raccolta di parte dei pungenti editoriali pubblicati ogni venerdì sulla prima pagina di al-Nahar, Samir Kassir sviluppa la sua lunga riflessione sulle complesse relazioni tra Siria e Libano e delinea un approccio democratico alle problematiche del mondo arabo contemporaneo. «Kassir, a differenza di molti, non si concede dietrologie e vittimismi» scrive Gabriele Romagnoli su Repubblica il giorno dopo il suo assassinio. «Non è in affari con nessuno. Non punta a una carriera politica. Scrive quello che pensa. Comunista da giovane, da sempre si batte per l’indipendenza del Libano dalla Siria. Più di ogni altro conosce e punzecchia il regime di Damasco. I suoi attacchi non sono mai cannonate alla luna, ma colpi mirati di un cecchino informato. Ha ottimi rapporti con i dissidenti siriani e ne fa uso». La strada verso la Rinascita araba è ancora lunga ma saldamente tracciata per chi non voglia rinunciare a percorrerla. |





