
La letteratura e la storia: tre grandi scrittrici, Vanessa Ambrosecchio, Maria Attanasio e Beatrice Monroy, dialogano a partire dalle loro scritture sul confine che separa realtà dall’invenzione

domenica 27 settembre alle 17:00
palco confcommercio/ALI
parco di villa Filippina
piazza S. Francesco di Paola 18, Palermo
Tre grandi scrittrici si incontrano sul confine sottile che separa la realtà dall’invenzione, là dove la Storia smette di essere soltanto successione di fatti e diventa materia viva del racconto. A partire dalla loro scrittura, riflettono sul rapporto tra memoria e immaginazione, sulle vite realmente esistite che la letteratura può riportare alla luce e sugli spazi che la Storia lascia inevitabilmente vuoti, affidandoli alla libertà della scrittura.
Un dialogo su ciò che significa raccontare il passato, trasformare il vero senza tradirlo e cercare, attraverso la finzione, una verità che talvolta i fatti da soli non riescono a restituire.
…non si tratta di raccontare semplicemente degli avvenimenti, ma di trovare parole, ritmi, generare immagini, sentimenti, pensieri che possano far emergere il caos della verità attraverso l’architettura della finzione letteraria.
Un dialogo tra Vanessa Ambrosecchio (autrice di Le Leonesse di Vergine Maria, Mesogea), Maria Attanasio (autrice di La rosa inversa, Sellerio) e Beatrice Monroy (autrice di La verità è moneta perdente, Zolfo).

Vanessa Ambrosecchio
Le Leonesse di Vergine Maria
Le Leonesse di Vergine Maria è un reportage narrativo che in un linguaggio dal ritmo serrato, crudo e poetico al contempo, fruga in ferite ancora aperte e ricostruisce fatti e contesto della morte di due bambini: Rosaria Busalacchi, 3 anni, e Settimo Di Trapani, 4 anni, travolti e uccisi da un camion la mattina del 2 dicembre 1964, mentre vanno all’asilo nella borgata marinara palermitana di Vergine Maria…
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