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MESOGEA è la casa editrice siciliana, nata nel 1999, il cui catalogo è interamente dedicato alle culture mediterranee.
Vedevano infatti la luce, nell’autunno di quell'anno a Messina, i primi sei libri (Nicola Aricò Illimite Peloro, Costanza Ferrini Venature Mediterranee, Adonis Nella Pietra e nel vento, Costanza Ferrini Lingue di Mare, lingue di terra 1, Waciny Larej Don Chisciotte ad Algeri, Ivan Colovic Campo di calcio, campo di battaglia) del progetto editoriale che così, allora, veniva annunciato dal comitato di redazione animato e diretto da Nino Recupero, prematuramente scomparso nel 2003:


«Il Mediterraneo, anzi i Mediterranei, mare e mito a un tempo, ponte e frattura, città sacre e inferni di crudeltà, saranno lo spazio del nostro viaggio editoriale per conoscere e dar voce alle molteplici identità di un mosaico di culture, di storie, di saperi spesso reciprocamente ignorati e rimossi. Le scritture dei popoli dell’area mediterranea, sono la materia di cui è composto il tessuto che vogliamo tendere tra le terre, di cui vogliamo avvolgerci. Saggi e romanzi, inchieste e poesie, immagini e cronache. Non le risposte che gli esperti, guardando dalla riva Nord, danno sul paesaggio problematico delle altre rive, ma la riflessione di ciascuna cultura su sé stessa, i suoi dubbi, le sue domande l’accoglienza orizzontale dei diversi punti di vista, della composita morfologia del Mediterraneo contemporaneo. L’agilità dei testi si accompagnerà all’attenzione e alla cura scientifica ed editoriale; l’irrinunciabile necessità dell’aggiornamento, alla proposta del classico; gli autori noti, a quelli ancora mai tradotti nella nostra lingua; le parole, alle immagini; i versi e le storie, alle analisi e alle ricerche sociologiche, storiche, economiche, artistiche».
[…] «Il ritrovarci a Messina, sullo Stretto, ha avuto un suo senso, un suo peso non solo simbolico, e ha funzionato da richiamo a una responsabilità: qui si è costretti a far continuamente i conti con simboli e miti, tragici canti e tragedie quotidiane, con l’ambivalenza dello sguardo catturato dal movimento delle navi, con il moto perpetuo osservato da fermi. Lo Stretto ha ancorato le nostre riflessioni, i nostri dubbi a un Mediterraneo concreto, visibile, strategico e insieme rimosso. E abbiamo continuato a diffidare, col suo aiuto, della suggestione della ‘mediterraneità’. Lo Stretto, su cui, di tanto in tanto crescevano, e crescono, tagliando le rotte del pescespada e dei ferry-boat, le tetre isole d’acciaio delle navi da guerra della Nato. Lo Stretto, assediato dall’ingegneria di una gigantesca metafora di potere: l’inutile, anacronistico ponte non risolveva il paradosso che marocchini e greci, israeliani ed egiziani avevano più probabilità di ritrovarsi insieme a Parigi, a Londra, a Francoforte, a New York che non in Sicilia. 
Già allora sulle nostre coste, peraltro, non si contavano gli annegati che non erano riusciti a ‘entrare’ in Europa…
Lo Stretto ci consegna la singolare simultaneità di sentirci ‘dentro’ e allo stesso tempo ‘sull’orlo’, in un esercizio di continua dislocazione dei punti di vista: Messina dunque, ancora ‘porta’ come nei secoli precedenti? Ma su cosa? Verso cosa?...» (dalla Nota della redazione,  della rivista Mesogea. Segni e voci del Mediterraneo, 0/2002)

In questi primi dieci anni di lavoro, la geografia sempre in movimento dei segni e delle voci delineata fin qui dai nostri libri, dai nostri autori, dalla rivista, dai seminari annuali, crediamo sia riuscita a tener fede al desiderio che ha animato e anima il progetto di Mesogea: «non volevamo una casa editrice ‘specializzata’ in una sola cultura, né l’artificio di una trasversale architettura etnografica dal momento che per noi il Mediterraneo, come per Camus, non è questione di “nazionalismo del sole”».

 Sin da quei primi titoli, dunque, abbiamo continuato a tenere accostati nelle due collane - «La grande» e «La piccola» - autori, generi, stili diversi: una biblioteca sempre aperta al desiderio di tempo e ai vagabondaggi dei lettori che è andata arricchendosi, via via, di pagine inedite e preziose, dell’incrocio di sguardi sul presente e sul passato.
Dalla collaborazione con Università italiane e straniere e con Centri e Istituti di studi mediterranei, nel 2008 nasce «Studi e ricerche», una collana di ‘documentazione’ che propone ulteriori fonti di dibattito e di aggiornamento.
A esse, tra il 2010 e il 2011, si sono aggiunte due nuove collane:
«Petrolio», dedicata a inchieste giornalistiche, reportages narrativi, saggi e testimonianze  sulla realtà mediterranea dei nostri giorni.
«La Micro», scritture brevi ma durature per ritrovare o scoprire pagine e autori da leggere e rileggere.

 

Il gruppo di lavoro

Editore Ugo Magno

Comitato di redazione Silvio Perrella (coordinatore), Beatrice Agnello, Elisabetta Bartuli, Carlo Guarrera, Biagio Guerrera, Caterina Pastura, Giovanni Raffaele, Mario Valentini

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Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Daniela Riso

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Antonino Saccone

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Melania Crisafi

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. Francesco Alibrandi

Cover graphic: Laura Anastasio

 

Tra gli amici di Mesogea

Khaled Fouad Allam, Nicola Aricò, Bruno Arpaia, Maria Attanasio, Gianni Bonina, Sebastiano Burgaretta, Massimo Cacciari, Isabella Camera D’Afflitto, Domenico Canciani, Franco Cassano, Michele Cometa, Vincenzo Consolo, Francesca Corrao, Maria Rosa Cutrufelli, Alessandro Dal Lago, Sergio De Santis, Nino De Vita, Marco Dotti, Maria Donzelli, Silvio Ferrari, Maria Teresa Giaveri, Paolo Jedlowski, Sarah Kaminski, Amara Lakhous, Luigi Mascilli Migliorini, Predrag Matvejevic, Karim Metref, Massimo Onofri, Turi Palidda, Antonio Pane, Rosario Pintaudi, Caterina Resta, Melita Richter, Andrea Romano, Luca Scarlini, Luigi Serra, Renate Siebert, Guido Signorino, Vito Teti, Danilo Zolo

 

Recapiti


Messina, via Catania, 62 – c.a.p. 98124
tel. 0902936373 / fax 0902932461

Palermo, via Catania, 13 – c.a.p. 90141
tel. 0919767689

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