Descrizione
[…] quel mondo che noi, ormai, protagonisti e vittime della «ferrata necessità» dei tempi nostri, di capitalismo vincente (e proprio per questo alla ricerca di risarcimenti ideali), quotidianamente piangiamo per morto, tramontato e sepolto per sempre, e che Leopardi osa addirittura immaginarsi come ancora possibile in prospettiva…
Il meridione secondo Leopardi
Leopardi e il Mezzogiorno del mondo è il breve prezioso saggio – già pubblicato da Avagliano nel 1998 e da tempo non più disponibile – in cui lo storico calabrese Augusto Placanica rinviene negli scritti di Giacomo Leopardi, soprattutto nello Zibaldone, l’«idea particolarissima e originalissima» che questi aveva del meridione, di un Mezzogiorno che non è solo d’Italia ma si estende al mondo. Al centro di questa sua avvincente ricognizione e della sua puntuale argomentazione è la peculiare nozione leopardiana di «meridionalità nel tempo» che ci consente di riconsiderare, insieme al concetto di Mezzogiorno e alla sua storia, la complessità del contemporaneo pensiero meridiano.
Da più tempo a questa parte ho occasione di praticare buoni letterati, e, grazie ad essi, di apprezzare certe dimensioni spirituali che, nei protagonisti delle cosiddette scienze umane (storia compresa), sembrano inariditesi per sempre, almeno sul versante delle cose studiate. Perciò mi sia qui consentito ricordare i colleghi e gli amici che mi sono stati cordialmente vicini: il fatto che non si siano stupiti che uno storico vada parlando di Leopardi m’è stato di grande consolazione. Che, poi, io abbia saputo rispondere bene o male alla loro fiducia, questo, purtroppo, è carico tutto mio.





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