Danilo Dolci   

Ciò che ho imparato

e altri scritti

a cura di Giuseppe Barone

16,00  15,20 

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Descrizione

Un’ampia scelta di alcuni degli scritti più significativi di Dolci, con cui si intende restituire il senso di un’esperienza che ha percorso in modo intenso e originale il nostro secondo Novecento. La prima parte si sofferma particolarmente sugli anni Cinquanta e Sessanta: le battaglie per il lavoro e la democrazia, lo sciopero alla rovescia, le lotte per la costruzione delle dighe, l’attività antimafia. La seconda dà conto del lavoro educativo e dei temi sui quali si è concentrata la riflessione di Dolci nell’ultima fase della sua opera: dalla ricerca di modelli organizzativi autenticamente democratici e partecipativi alla critica della società di massa. Pagine di taglio saggistico si alternano ad altre più squisitamente narrative e ci consegnano alcuni ritratti memorabili come la dolorosa storia del dirigente sindacale Placido Rizzotto, ucciso dalla mafia.

 

So che abbiamo appena iniziato ad apprendere che gli uomini possono davvero imparare solo se vogliono ricercare e sanno cercare anche insieme; e che purtroppo è sempre presente il rischio di dimenticare quanto si sa.

Informazioni aggiuntive

formato

15.5×21

pagine

200

pubblicazione

2008

collana

La grande 14

l'autore

Danilo Dolci (1924-1997) architetto e sociologo, poeta ed educatore, è stato di certo uno degli intellettuali italiani più importanti del Novecento. Triestino, scelse di vivere e lavorare in Sicilia, dove ha sviluppato e approfondito il metodo della maieutica strutturale reciproca e le sue riflessioni sullo sviluppo e la democrazia. Notissimi in tutto il mondo, i suoi scritti, che spaziano dalla saggistica alla poesia, oggi sono in gran parte in via di riedizione. Nel catalogo Mesogea: Ciò che ho imparato e altri scritti (2008), Palpitare di nessi (2012), Conversazioni con Danilo Dolci (2013), Poema umano (2016) e Chissà se i pesci piangono (2018).

il curatore

Giuseppe Barone si occupa di nonviolenza, educazione alla pace e diritti umani. Collaboratore di Danilo Dolci dal 1985, è vicepresidente dell’omonimo Centro. Ha pubblicato: La forza della nonviolenza. Bibliografia e profilo biografico di Danilo Dolci (Napoli 2004) e Danilo Dolci. Una rivoluzione nonviolenta (Milano 2007). Ha curato, con Sandro Mazzi, l’edizione del Carteggio Capitini-Dolci. Lettere 1952-1968, (Roma 2008).

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