Edmond Jabès

Racconto

Récit

traduzione di Caterina Pastura
prefazione di Caterina Resta

con testo originale a fronte

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Descrizione

Pubblicato per la prima volta in Francia nel 1981 – e irreperibile da parecchi anni nelle due edizioni uscite in Italia per Elitropia (1983) e Mondadori (in La memoria e la mano, 1992) – torna oggi al lettore, in una nuova traduzione, Racconto (Récit), poema breve ma emblematico della peculiarità del pensiero e dello stile di Edmond Jabès. Ne sono protagonisti Il e il suo femminile Ile/île, isola: un Lui votato all’erranza, all’assenza, e una Lei, isola ripiegata su se stessa, in una minerale solitudine di abbandono. Ma Il e Ile sono ben più di questo, come scrive Caterina Resta nell’introduzione, sono «i due lati di un unico pensiero al centro del vuoto, i pronomi e i vettori della ferita che lo attraversa». Quello che Jabès scrive e che noi leggiamo non è dunque il racconto «dell’insanabile dissidio che lacera la coppia degli amanti», piuttosto è un percorrere e ripercorrere quella ferita, la lacerazione che è degli esseri ed è del pensiero.
«Se è vero che pensare non è mai altro che raccontare il proprio pensiero, queste pagine potrebbero essere lette come un racconto». (E. Jabès)

 

Un giorno l’isola prese a viaggiare. Per l’amato,
per se stessa, si fece viaggio.
Nell’infinito che li separa e, al contempo,
li  unisce.

Informazioni aggiuntive

formato

10×14

pagine

88

pubblicazione

2020

collana

La micro 10

l'Autore

Edmond Jabès (Il Cairo 1912 – Parigi 1991) è uno dei più importanti poeti e intellettuali mediterranei del Novecento. Di famiglia ebrea sefardita, lascia l’Egitto, nel 1957, a seguito dell’espulsione della popo-lazione di origine ebraica, e si stabilisce a Parigi, dove instaura legami di amicizia con R. Char, P. Celan, E. Levinas, M. Blanchot, J. Derrida. È autore di numerosi scritti di carattere letterario e filosofico tradotti in molte lingue. Tra quelli pubblicati in Italia, ricordiamo: Dal deserto al libro (Elitropia 1983), Il libro dei margini (Sansoni 1986), Uno straniero con, sotto il braccio, un libro di piccolo formato (SE 1991), Il libro della condivisione (Raffaello Cortina 1992), Il libro delle interrogazioni (Bompiani 2015), Il libro del dialogo (Manni 2016), Il libro dell’ospitalità (Raffaello Cortina 2017).

la traduttrice

Caterina Pastura (1956) è redattrice editoriale, traduttrice dal francese e operatrice culturale specializzata in animazione e promozione del libro e della lettura. Per Mesogea ha tradotto opere di Jean Grenier, Mouloud Feraoun, Moncef Ghachem, Rabah Belamri, Jean Daniel ed Edmond Jabès; per Bompiani, I demoni di Albert Camus e, dello stesso autore, i testi inediti compresi in Estate e altri saggi solari.

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