Caterina Resta  

Geofilosofia del Mediterraneo

12,83 

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Descrizione

I saggi raccolti nel volume intendono delineare una geo-filosofia del Mediterraneo, ossia una riflessione filoso­fica che, partendo dal dato geografico, sia in grado di cogliere gli aspetti geo-simbolici e geo-storici di questo mare così cruciale per la storia europea e dell’intero Occidente. Il Mediterraneo assume allora i tratti di un pluriverso composito, di un mare di differenze che, tuttavia, mostra una profonda radice unitaria. Proprio questo carattere insieme unitario e plurale, nell’incessante articolazione di terra e di mare, può fungere da paradigma per ripensare nuove forme di convivenza sociale e politica. Per ripensare l’Europa a partire dal Mediterraneo, nel segno dell’apertura e dell’ospitalità.

 

Se non si deve cedere a un ritorno puramente nostalgico o regressivo ai suoi miti, è perché il Mediterraneo non è solo un mare del passato, ma potrebbe ancora avere un avvenire.

Informazioni aggiuntive

formato

12×16.5

pagine

164

pubblicazione

2012

collana

La piccola 72

l'Autrice

Caterina Resta insegna Filosofia teoretica e Filosofie del Novecento all’Università di Messina. Si è in particolare occupata del pensiero di Heidegger, Jünger e Schmitt e dei temi della differenza e dell’alterità, confrontandosi con il pensiero di Derrida, Nancy e Lévinas. Tra le sue pubblicazioni più recenti: L’evento dell’altro. Etica e politica in Jacques Derrida (Bollati Boringhieri, 2003), L’Estraneo. Ostilità e ospitalità nel pensiero del Novecento (il Melangolo, 2008), Stato mondiale o Nomos della terra. Carl Schmitt tra universo e pluriverso, Diabasis, Reggio Emilia (2009), Intervista sulla Geofilosofia, a cura di R. Gardenal (Diabasis 2010) con Luisa Bonesio.

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Isbn 9788846921116 Categoria Autore

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