Approssimazioni meridiane

di Caterina Pastura

«Approssimazioni meridiane»

La notizia della scomparsa del sociologo Franco Cassano arriva mentre sono intenta con un’amica a cercare di dar forma di dignitoso e leggibile archivio ai materiali – ospitati e conservati dal 2009 nelle stesse stanze della casa editrice – che testimoniano i trent’anni di attività della Libreria cooperativa Hobelix (Messina 1978-2008).

In quel momento, abbiamo per le mani le carte che riguardano le iniziative culturali svolte nel 2000: ripongo, in ordine cronologico, dentro cartelline di plastica trasparente, inviti, articoli, comunicati stampa, locandine. Non mi interrompo. Incasso incredula e sbigottita l’annuncio di un altro lutto. Continuo come un automa. Mi sento pronunciare, da un foglio all’altro, ad alta voce, titoli, nomi, date e i pensieri risalgono veloci il tempo, per istinto animale, per memoria affettiva e culturale.

Ci metto un attimo a ricordarmi che Il pensiero meridiano è uscito nel 1996 e che dopo averlo letto ed esserne rimasti colpiti, avremmo invitato in libreria l’autore, anche perché al centro delle riflessioni di Hobelix, dei suoi dibattiti, delle sue proposte culturali, c’era il Sud, anzi I Sud, e quel libro ci era sembrato offrisse approcci ben più ampi ai temi che ci stavano a cuore.

 L’archivio in costruzione mostra subito la sua necessità: è appiglio di carta, dunque tenace nella sua fragilità, è appoggio, quasi abbraccio – uno di quelli rari negli umani – che ti permette di percepire la tristezza senza perdere il pensiero. Esercizio di memoria che non consola, piuttosto traduce e muta la nostalgia che sta in agguato in desiderio di capire. (Gli archivi sembrano sempre stare indietro, penso, ma hanno tutto il peso e il vantaggio di essere là, davanti, ti costringono a vedere dove sei, se non giri la sguardo dall’altra parte).

 Da quello stesso libro, dal pensiero che metteva in circolo, e che intercettava altri pensieri a queste latitudini, germinava in quello stesso tempo il progetto della casa editrice, l’idea e l’avventura di Mesogea che avrebbe preso corpo da lì  a un paio d’anni con i primi due libri del nostro catalogo Illimite Peloro e Venature mediterranee.

 Da quel gennaio 1997 in cui presentammo Il pensiero meridiano in Hobelix, Franco Cassano è stato per noi un punto di riferimento nella ricerca intorno alla questione mediterranea e nel dibattito teorico e politico che ne conseguiva. Ed è stato un amico con cui avevamo il piacere di ritrovarci ogni qual volta se ne presentasse l’occasione, qui a Messina – dove sempre ribadiva quanto complicato fosse raggiungere la Sicilia dalla Puglia se non usando l’automobile (ed è ancora così!) – o altrove, durante le fiere del libro e i convegni di editori.  Ma è stato anche lo studioso interlocutore dei nostri dubbi e delle critiche di cui, nel procedere del lavoro editoriale, degli approfondimenti del tema meridiano, e dei mutamenti nell’area mediterranea, investivamo l’oggetto stesso della nostra ricerca, le ragioni e le passioni che la motivavano, e la motivano ancora.

 Dalle «ispirazioni mediterranee» che quel suo fecondo saggio ci aveva indicato  come bussole per navigare dentro un altro Mediterraneo, cominciammo a tirar fili, a intessere lingue e domande nella trama di diversità e familiarità che avrebbero dispiegato, nel tempo, autori e  libri in catalogo.

 Vent’anni dopo aver pubblicato il volumetto in cui Franco Cassano, insieme a Vincenzo Consolo, raccontava lo sguardo italiano sul Mediterraneo, ci sarebbe piaciuto chiedergli se e come, oggi, in tempo di distanze di sicurezza e pandemiche diseguaglianze, quello sguardo fosse cambiato. Come lo avrebbe raccontato adesso, il nostro mare, il suo, il nostro pensiero meridiano?

 Non abbiamo avuto modo di fare la domanda e Franco purtroppo non ha avuto il tempo di pronunciare la risposta, con la sua voce piena, gli occhiali che vanno su e giù, l’aria di maestro rigoroso e bonario. Però mi piace pensare, o forse sarebbe più appropriato dire ‘fantasticare’, che se avessimo ancora potuto ritrovarci come quel 24 gennaio del 1997, attorno a un tavolo a parlar di libri e poi a casa a  cena tra amici, sarebbe stato d’accordo sul fatto che ormai è tempo, anzi è urgente per il Mediterraneo prefigurare nuove Approssimazioni.

Messina 24 febbraio 2021

caterina pastura
redazione Mesogea

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. placido

    E’ da poco tempo che ho ricevuto sentore del prof. Franco Cassano. Voglio cercare le sue opere e leggerle. A Mesogea tanti auguri di diffusione e buoni propositi.

  2. Hans L. Hirsch

    Approssimazioni: la giusta parola d’ordine! Ispirata da Nino Russo e le sue stregate Storie di Maredolce!

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