Jean Grenier   

Albert Camus

ricordi

introduzione di Silvio Perrella
traduzione e cura di Caterina Pastura

12,50  11,25 

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Descrizione

Jean Grenier, il raffinato intellettuale che esercitò una profonda influenza sul giovane, nel 1968, a quasi un decennio dalla morte del premio Nobel (1960), traccia, attraverso i ricordi, il profilo dell’allievo di un tempo e dell’amico di una vita. Sottraendosi alle pretese esaustive della biografia e del saggio critico, ci consegna il racconto del reciproco apprendistato che generò e alimentò un’amicizia fatta di molte intese ma anche di sostanziali e permanenti differenze. Privi di sbavature egocentriche o celebrative, i ricordi di Camus che Grenier ci porge si intessono, lucidi e intensi, fedeli alla misura, a entrambi cara, del lungo istante e del pudore. Nella sobrietà dello stile e nell’intelligente umanità dell’espressione che già Isole e Ispirazioni mediterranee hanno rivelato, Grenier porta la sua «breve testimonianza» dell’amico-scrittore e dell’epoca che li ha accomunati e accende nelle pagine, come segnali in mare, slanci, dubbi, scelte, contraddizioni da cui affiorano la vita quotidiana, la politica, la religione, i temi esistenziali, l’Algeria della tragedia coloniale, l’incubo totalitario, il disagio dell’azione e l’impegno nella creazione. In filigrana c’è il profilo dello stesso Grenier che ricorda e scrive come a voler continuare il dialogo interrotto dalla morte di Camus, in un peculiare altrove, a un tempo, intimo ed esposto: il libro. Di esso giunge fino a noi, leggendolo, la luce calda e discreta di affetti e pensieri che si sono voluti amici.

 

«Queste pagine […] non pretendono né di ricostruire la sua vita né di commentare la sua opera. […] Esse portano semplicemente una breve […] testimonianza che nasce dalla vita quotidiana, quando non ci s’interroga e non si viene interrogati, e si cammina insieme». Jean Grenier

Informazioni aggiuntive

formato

12×16.5

pagine

176

pubblicazione

2005

collana

La piccola 33

l'autore

Jean Grenier (Parigi 1898-Dreux 1971). Filosofo di origine bretone, tra gli anni Venti e gli anni Sessanta insegnò ad Algeri, Napoli, Lille, Alessandria d’Egitto, Il Cairo, infine alla Sorbona di Parigi dove tenne la cattedra di estetica. Figura di riferimento per gli intellettuali che, come l’allievo e amico Albert Camus, tra le due guerre approfondiranno i temi del pensiero meridiano, è autore di numerose opere filosofiche e letterarie. Tra le più note, IsoleIspirazioni mediterraneeAlbert Camus, ricordi e In morte di un cane sono pubblicate in Italia da Mesogea.

la traduttrice

Caterina Pastura (1956) è redattrice editoriale, traduttrice dal francese e operatrice culturale specializzata in animazione e promozione del libro e della lettura. Per Mesogea ha tradotto opere di Jean Grenier, Mouloud Feraoun, Moncef Ghachem, Rabah Belamri, Jean Daniel ed Edmond Jabès; per Bompiani, I demoni di Albert Camus e, dello stesso autore, i testi inediti compresi in Estate e altri saggi solari.

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Isbn 9788846920447 Categorie , Autore

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