Jean Daniel   

Resistere all’«aria del tempo»

(Con Camus)

prefazione di Claudio Magris
traduzione di Caterina Pastura

16,00  15,20 

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Descrizione

Jean Daniel, uno dei decani del giornalismo europeo, a fronte delle troppe angustie che soffocano l’informazione, la politica, la cultura del nostro tempo, propone in questo libro una rigorosa e necessaria riflessione sui «presupposti filosofici» del proprio mestiere e sulla responsabilità degli intellettuali. A partire dalla personale «rievocazione esistenziale» dell’esperienza condivisa con Albert Camus nelle redazioni di quotidiani e riviste, rilegge l’intera opera dell’autore de L’uomo in rivolta alla luce delle inquietudini contemporanee. Dalla trama delle memorie di luoghi, personaggi ed eventi storici di cui è stato testimone e cronista emerge il profilo meno noto, ma non certo meno importante, di Camus giornalista impegnato in prima persona nella pratica dell’«informazione critica». È infatti nella tensione morale e nell’iter dostoevskiano dell’amico scrittore che Jean Daniel individua le ragioni dell’attualità dell’opera di Camus e quell’autentica lezione di etica oggi più che mai indispensabile per sfuggire all’insidia totalitaria e all’ideologia dominante. Per resistere – con Camus – all’aria del tempo.

 

« …tutto ciò che di fatto degrada la cultura accorcia le strade che portano alla servitù. Una società che tollera di essere distratta da una stampa senza onore e da un pugno di cinici saltimbanchi, fregiati del nome di artisti, corre verso la schiavitù malgrado le proteste degli stessi individui che contribuiscono al suo degrado. »

Albert Camus

Informazioni aggiuntive

formato

12×16.5

pagine

184

pubblicazione

2009

collana

La piccola 57

l'autore

Jean Daniel (Jean Daniel Bensaïd) nasce a Blida, in Algeria il 21 luglio 1920. Qui s’avvia agli studi di filosofia e matura il suo talento di scrittore e giornalista negli ambienti di quegli intellettuali e militanti di sinistra profondamente segnati dalle rivelazioni di Ritorno dall’Urss di André Gide e dalle vicende del Fronte popolare. Nel 1947 fonda, con Daniel Bernstein, la rivista Caliban di cui sarà anche direttore, che gli darà l’opportunità di approfondire l’esperienza umana e professionale a fianco di Albert Camus avviata con la collaborazione al giornale Combat (1944-1947). Nel 1954 comincia a scrivere su L’Express dove si occupa della cronaca dei fatti d’Algeria. Nel 1964 fonda il settimanale Le Nouvel Observateur, che dirige fino al giugno 2008. È autore di numerosi saggi, in gran parte pubblicati anche in italiano, nonché di prose autobiografiche e narrative, di cui quella d’esordio, L’errore, fu pubblicata nel 1952 da Albert Camus nelle edizioni Gallimard. Muore a Parigi il 19 febbraio 2020.

la traduttrice

Caterina Pastura (1956) è redattrice editoriale, traduttrice dal francese e operatrice culturale specializzata in animazione e promozione del libro e della lettura. Per Mesogea ha tradotto opere di Jean Grenier, Mouloud Feraoun, Moncef Ghachem, Rabah Belamri, Jean Daniel ed Edmond Jabès; per Bompiani, I demoni di Albert Camus e, dello stesso autore, i testi inediti compresi in Estate e altri saggi solari.

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