Muhammad Barrada   

Il gioco dell’oblio

traduzione e postfazione di Ramona Ciucani
a cura di Elisabetta Bartuli

22,33 

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Descrizione

In seguito alla morte della madre, un giornalista di mezz’età ripensa a persone e luoghi che hanno influito sulla sua vita e determinato la sua personalità. Un viaggio a ritroso nella memoria intima e collettiva, in cui la formazione del protagonista, il confronto generazionale e le trasformazioni sociali e politiche del Marocco moderno emergono in un intreccio a spirale. L’immaginario dorato dell’infanzia, della famiglia e della città natale (Fès, simbolo della tradizione marocchina), evocato nei primi capitoli, lascia il campo alle considerazioni sugli anni della maturità, sugli amori, sulle disillusioni politiche, sulla ‘ruggine’ della normalità. Come riflessi da un prisma, i personaggi, i luoghi e i tempi restituiscono le mille sfaccettature che ne caratterizzano la molteplice unità. La trama si articola in una composita polifonia di voci, punti di vista, lingue, che Barrada ordisce ricorrendo a ironici artifici metanarrativi per sperimentare una complessa e innovativa forma del raccontare. In quest’intensa riflessione, il piano della vita si salda con quello della letteratura, coinvolgendo il lettore in un’attiva decifrazione del romanzo. Un testo essenziale per la letteratura araba contemporanea, già apparso in francese, inglese e spagnolo.

 

Tra la pelle e le ossa portavi impressa una smania  d’avventura, di piacere, di rivolta, di rifiuto. E non potevi separartene. Eri una di quelli che dalla coppa bevono fino all’ultima goccia, che cavalcano l’onda fin nell’abisso, che riempiono le pagine della propria vita intingendo la penna nel sangue proprie ferite.

Informazioni aggiuntive

formato

12×16.5

pagine

216

pubblicazione

2009

collana

La piccola 52

l'autore

Muhammad Barrada (Rabat 1938), critico letterario e scrittore marocchino di fama internazionale, vive attualmente a Bruxelles. Dopo gli studi al Cairo e a Parigi, ha insegnato per anni letteratura araba all’Università Muhammad V di Rabat. Dal 1976 al 1983 è stato presidente dell’Unione degli scrittori marocchini e caporedattore della rivista Afaq. La sua prima raccolta di racconti Salkh al-gild (Lo scuoiamento) è apparsa nel 1979, mentre Lu‘bat al-nisyàn (Il gioco dell’oblio, 1987) è il suo primo romanzo. In italiano sono stati tradotti il racconto Diario di un viaggio, in Narratori arabi del Novecento (Bompiani, 1994) e il penultimo romanzo Come un’estate che non tornerà più (Edizioni lavoro, 2001).

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Isbn 9788846920720 Categoria Tag , , ,

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