Peyami Safa

Quel tram di Istanbul

traduzione dal turco di Massimiliano Calvia

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Descrizione

Pubblicato nel 1931, Quel tram di Istanbul (Fatih Harbiye), agli occhi del lettore di quasi un secolo dopo risulta straordinariamente attuale nel suo essere al contempo testimonianza dell’interminabile travaglio di una società in bilico tra Oriente e Occidente, e racconto in presa diretta dei turbamenti della coscienza femminile sulla soglia tra emancipazione e tradizione.
Ne è protagonista Neriman, ragazza piccolo borghese di Istanbul, che ogni giorno fa la spola sul tram della linea Fatih-Harbiye, tra il quartiere tradizionale in cui vive e Beyoğlu, il quartiere ‘moderno’ dove si respira aria di Occidente e dove lei, come il suo amico/fidanzato di lungo corso, Şinasi, suona un antico strumento e studia musica. L’uno e l’altra però non le bastano più e i tormenti che le procura la crescente in-sofferenza traducono una crisi esistenziale che stravolge il suo equilibrio e quello della sua famiglia, giungendo infine a un esito in pari misura prevedibile e inaspettato.
Il percorso di quel tram diventa così metafora dell’andirivieni della protagonista, e del paese in cui vive, tra ribellione e obbedienza, smarrimenti ed esaltazioni, libertà apparenti e censure introiettate, tutte drammaticamente vicine a quelle della Turchia (e non solo) del XXI secolo.

 

Odio vivere così, odio ciò che è vecchio, voglio il nuovo e il bello, lo capisci? Voglio separarmi, uscire da questa vita come se mi togliessi di dosso un abito vecchio, strappato, sporco e orripilante.

Informazioni aggiuntive

formato

12×16.5

pagine

160

pubblicazione

2020

collana

La piccola 97

l'Autore

Peyami Safa (Istanbul 1899-1961), scrittore riconosciuto tra i classici della letteratura turca, è autore di romanzi, racconti e saggi in gran parte incentrati sul rapporto Oriente-Occidente, di cui testimonia le difficoltà e le contraddizioni. Quel tram di Istanbul (Fatih Harbiye, 1931) – qui tradotto per la prima volta in italiano – è uno dei suoi romanzi più popolari. Nel 1990 e nel 2013, ne sono state realizzate due trasposizioni televisive.

il Traduttore

Massimiliano Calvia (Bologna 1987), appassionato e studioso di lingua e letteratura turca, ha tradotto il romanzo di Tezer Özlü, Le fredde notti dell’infanzia (Lunargento 2015) e, della stessa autrice, la raccolta di racconti Vecchio giardino, vecchio amore (Mesogea 2016).

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