«È un bel momento quando dimentichi
che cosa ci fai qui. I motivi alla partenza...
qualche motivo deve esserci stato per forza…
beh sono spariti. La vita ha preso il sopravvento»
Arrivati all’ultima pagina di questo libro si ha la chiara sensazione di avere preso diversi
autobus, fatto l’autostop, progettato itinerari, contemplato l’immensità dei boschi
albanesi e ricambiato gli sguardi dei kosovari. Ci si sente perfino piacevolmente
affaticati
Dopo L'Iliade (vincitore del premio Marazza 2010), proponiamo ai nostri lettori un’altra preziosa testimonianza della letteratura greca classica: Il ciclope di Euripide, in una nuova versione poetica, realizzata da Daniele Ventre, la prima a conservare in italiano la struttura metrica dell’originale. Il ciclope è il solo «dramma satiresco»
Karol Szymanowski, una volta, durante l’occupazione tedesca, cercando nei suoi ricordi una via di salvezza dalla crudele realtà che ci circondava, iniziò a raccontarmi del suo soggiorno su quell’isola e stuzzicò a tal punto la mia curiosità che mi dissi, come Joseph Conrad puntando
il dito sulla mappa: «Ci andrò».
Dopo Caos arabo, uscito in concomitanza con il fiorire delle primavere arabe, Riccardo Cristiano continua a indagare le trasformazioni in atto in Medio Oriente scegliendo come interlocutore uno tra i più importanti intellettuali del mondo arabo contemporaneo, Samir Frangieh
Un’infanzia che trascorre tra le mura di casa, ma insieme a tanti libri. Poi la casa diventa una libreria, a Marrakech, e un giorno la libreria impara a camminare, diventa una Carovana che porta libri, storie, autori in giro per i villaggi del Nord Atlante e del Sud del Marocco. Potrebbe essere la trama di un racconto fantastico,